Sport

Infantino solo al comando. Il segreto? Tornei extra-large e soldi per tutti


Probabile finisca come l’ultima volta, con una acclamazione. Gianni Infantino, classe 70, avvocato italo-svizzero, sette lingue parlate, stipendio intorno ai 5 milioni di euro, sposato con la libanese Leena e padre di quattro figlie, tifosissimo dell’Inter, ha già fatto sapere che il prossimo anno si ricandida alla guida della Fifa. È presidente del calcio dal 26 febbraio 2026, dopo gli (ultimi) anni turbolenti di Sepp Blatter.

“Sono onorato e voglio ringraziarvi per il sostegno che mi avete dato in questi dieci anni…” ha detto a Vancouver davanti a 211 delegati venuti da tutto il mondo (assenti solo quelli dell’Iran respinti alla dogana canadese). Nel 2027, alle elezioni, probabile un’altra ovazione. Un uomo solo al comando, Infantino non ha rivali anche se l’idea bizzarra di premiare il suo amico Donald Trump con il premio Fifa per la pace non è piaciuta per niente a tanti. Un incidente di percorso, in anni quasi sempre trionfali. Il segreto? I soldi, distribuiti a piene mani in tutti i Paesi, grandi e piccoli.

Soldi attraverso manifestazioni sempre più gigantesche: la Coppa del Mondo per club allargata a 32 squadre (unico a storcere il naso Ancelotti quando era al Real ma subito ripreso dal suo presidente Florentino Perez). Poi quel mostro chiamato Coppa del Mondo Fifa, allargata addirittura a 48 squadre dall’edizione che andrà in onda fra poco più di un mese in Usa, Canada e Messico. Soldi per tutti. Ora e più che mai in futuro. Nel 2030 lo spettacolo del Circo mondiale si posta in Spagna, Portogallo e Marocco con la partita inaugurale addirittura in Uruguay. Nel 2034 tocca all’Arabia Saudita (dopo il Qatar dove Infantino è di casa). Nel 2038 si vedrà: chissà che Malagò, possibile n.1 della Figc, non voglia candidare l’Italia…

Restando al presente, secondo l’Ap la deadline della presenza dell’Iran ai Mondiali di calcio del prossimo mese è stata spostata al 20 maggio, anche se Infantino, al congresso di Vancouver è stato molto chiaro: “L’Iran ci sarà e gareggerà negli Stati Uniti”. Ma se la situazione dovesse precipitare, toccherebbe a lui scegliere chi ripescare, visto che il regolamento della Fifa in materia è (volutamente?) impreciso. In Italia in tanti fan finta di non sperare…


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »