Umbria

Incendi, droni e presidio sul Trasimeno: ecco il piano Regione-vigili del fuoco

Potenziamento della lotta agli incendi boschivi, un presidio nautico al Trasimeno durante i periodi con più turisti, interventi per pulire i fiumi da alberi caduti o pericolosi, rimozione dei nidi di insetti, uso di droni per monitorare il territorio e gestire le emergenze, formazione e acquisto di nuovi mezzi e materiali. Sono questi i punti chiave della convenzione quadro tra Regione e vigili del fuoco che, tra 2027 e 2031, avrà come obiettivo principale il potenziamento del sistema di protezione civile e soccorso pubblico; documento che arriva dopo «giornate complesse» segnate da incendi e molti interventi per il maltempo.

La convenzione L’accordo, firmato lunedì a Perugia dalla presidente della Regione Stefania Proietti, dal prefetto di Perugia Francesco Zito e dal direttore regionale dei vigili del fuoco Valter Cirillo, manda in pensione il sistema delle convenzioni separate finora utilizzate per i diversi ambiti di intervento e introduce un unico quadro di riferimento per la collaborazione tra Regione e vigili del fuoco. La convenzione ha una durata di cinque anni, con possibilità di rinnovo per altri cinque, ma non comporta spese immediate per Palazzo Donini. Gli interventi e le relative risorse saranno definiti di volta in volta attraverso programmi operativi annuali o pluriennali, predisposti congiuntamente da Regione e vigili del fuoco.

Le attività Tra le attività previste rientrano il rafforzamento della lotta agli incendi boschivi, con il presidio della sala operativa unificata permanente attiva tutto l’anno e la disponibilità di squadre dedicate, il pronto intervento idraulico per la rimozione di alberature e altri ostacoli dagli alvei dei fiumi, il presidio nautico sul Trasimeno nei periodi di maggiore afflusso turistico, gli interventi per la rimozione dei nidi di imenotteri in aree difficilmente raggiungibili e l’impiego di droni per il monitoraggio del territorio e il supporto alle operazioni di soccorso.

I soccorsi La convenzione comprende anche il potenziamento del soccorso tecnico-sanitario attraverso i moduli Usar, specializzati nella ricerca e nel salvataggio di persone intrappolate dopo crolli, esplosioni o terremoti, oltre alla collaborazione nelle ispezioni previste per quanto riguarda gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante. La Regione potrà inoltre finanziare la formazione del personale, anche volontario, acquistare mezzi e attrezzature da mettere a disposizione dei vigili del fuoco e sostenere i distaccamenti volontari. Per verificare l’attuazione dell’accordo sarà istituito un Comitato paritetico composto da tre rappresentanti della Regione e tre dei vigili del fuoco

Gli incendi Durante la conferenza stampa è stato evidenziato come l’Umbria sia la prima Regione a dotarsi di una convenzione quadro di questo tipo, destinata a diventare un riferimento anche a livello nazionale. Documento che «porterà in Conferenza Stato-Regioni – ha detto Proietti – per estenderne il modello». La presidente ha collegato la firma dell’accordo alle emergenze affrontate «nelle ultime giornate complesse», ricordando il lavoro svolto durante gli incendi boschivi che hanno interessato il territorio regionale. «L’accordo che oggi consolidiamo – ha detto – riguarda fortemente l’antincendio boschivo e rafforza tutte le attività che vanno dalla prevenzione alla formazione dei volontari e dei tecnici Afor, fino agli interventi necessari per rendere più efficace il sistema di contrasto al rischio incendi».

Il prefetto Zito ha definito la convenzione «un passaggio importante» perché «valorizza la sinergia tra istituzioni e rende più efficaci prevenzione, coordinamento e intervento», ricordando il lavoro svolto negli ultimi giorni da vigili del fuoco, protezione civile, forze dell’ordine, enti locali e volontari durante gli incendi e le altre emergenze. Anche il direttore regionale dei vigili del fuoco Cirillo ha richiamato l’esperienza maturata nelle recenti emergenze, soffermandosi sull’importanza delle esercitazioni congiunte per migliorare il coordinamento operativo. Secondo Cirillo, si tratta di «un’intesa all’avanguardia, destinata a tradursi in convenzioni operative e a diventare un possibile modello anche per altri territori, sia per la sua durata quinquennale sia per l’ampiezza dei settori di collaborazione previsti».

The post Incendi, droni e presidio sul Trasimeno: ecco il piano Regione-vigili del fuoco appeared first on Umbria 24.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »