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Inacio ripete il no al Brasile: “L’Italia era il mio sogno, sono dove volevo essere”

FIRENZE – Inacio Pià, diciottenne attaccante del Borussia Dortmund appena convocato dal ct pro tempore Silvio Baldini per le due amichevoli dell’Italia con Lussemburgo e Grecia, ha spiegato senza tentennamenti a Vivo Azzurro perché lui, nato a Bergamo e figlio dell’ex calciatore di Napoli, Atalanta e Torino Joao Batista Inàcio, detto Pià, ha scelto la Nazionale invece della Seleçao brasiliana, malgrado sia in possesso del doppio passaporto: “Perché era il mio sogno da bambino. Volevo arrivare qui, dove sono adesso, da qui sono passati tanti campioni. Anch’io vorrei portare in alto questa maglia. Quando è uscita la convocazione, mi sono commosso e ho pensato: ce l’ho fatta”. Inacio è già stato tra i protagonisti dell’Europeo Under 17 del 2025, in cui ha vinto il titolo di capocannoniere.

La crescita col Dortmund

Con la stessa risolutezza, non ancora maggiorenne, ha deciso di rischiare il trasferimento all’estero, al Borussia Dortmund, dalle giovanili dell’Atalanta, un trasloco assai contestato a Bergamo. A Dortmund ha trovato due compagni che sono anche a Coverciano per questa chiamata di Baldini: Reggiani e Mane. Tra le 7 presenze di Inacio in Bundesliga la più importante è finora quella del penultimo turno del campionato tedesco, lo scorso 9 maggio contro l’Eintracht Francoforte con un gol al volo sotto il Muro Giallo, la celebre curva dei tifosi del Dortmund: “Volevo provare nuove sfide e il progetto del Borussia mi ha subito incuriosito”.


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