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in Spagna toccati i 42°, in Francia spenti reattori nucleari

Un’ondata di calore senza precedenti sta attanagliando l’Europa, portando a temperature record e mettendo a dura prova i sistemi sanitari di diversi paesi. La situazione è particolarmente critica in Gran Bretagna, Germania e Francia, dove oltre 100 milioni di persone stanno affrontando condizioni estreme con temperature superiori ai 35 gradi. Le previsioni meteorologiche suggeriscono che questa bolla di caldo si sposterà lentamente verso est, mantenendo alto il livello di allerta. Il quadro rimane critico, con un aumento di decessi legati alle condizioni durissime che incidono in particolare sulla salute di anziani e soggetti affetti da patologie.

In Francia, la situazione è drammatica. La morte di un bambino di tre anni in un’auto ha scosso l’opinione pubblica e ha portato il governo a dichiarare lo stato di emergenza. Nella giornata di venerdì, ben 61 dipartimenti sono stati posti in allerta rossa e 25 in allerta arancione. Ieri la compagnia EDF ha deciso di spegnere due reattori nucleari per precauzione, per evitare di riversare nei fiumi una quantità eccessiva di acqua caratterizzata da temperature elevatissime. Tra le misure speciali adottate, c’è anche il divieto di consumare alcolici a Parigi dalle 12 di oggi. Secondo il prefetto Patrice Faure: “Gli ospedali della capitale sono al collasso. Stiamo arrivando al punto di saturazione”.

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Secondo le previsioni di Meteo France, l’aria calda si sposterà gradualmente verso est, accompagnata da temporali che potrebbero portare un po’ di sollievo. Tuttavia, il quadro generale rimane preoccupante: gli ospedali di Parigi sono al collasso, come ha dichiarato il prefetto Patrice Faure, che ha avvertito della saturazione delle strutture sanitarie.

L’analisi dei dati forniti da Meteo-France parla chiaro: dal 17 giugno, oltre 60 dipartimenti metropolitani hanno registrato temperature pari o superiori ai 40 gradi, con 37 di essi che hanno superato questa soglia almeno tre volte in otto giorni. La situazione è aggravata dal fatto che, per evitare un eccessivo riscaldamento delle acque fluviali, la compagnia energetica EDF ha dovuto spegnere due reattori nucleari.

In Spagna, la situazione non è meno allarmante. Oltre 200 decessi sono stati attribuiti all’ondata di caldo record, con temperature che hanno superato i 42 gradi. Secondo l’Instituto de Salud Carlos III, tra domenica e mercoledì si sono registrati almeno 212 morti, un numero significativamente superiore ai 98 decessi nello stesso periodo dell’anno passato. Le stime si basano su un sistema di monitoraggio che incrocia i dati sulla mortalità con le condizioni meteorologiche, evidenziando l’impatto diretto del caldo sulla salute pubblica.

La Gran Bretagna ha visto registrare temperature record di 36,4 gradi a Yeovilton, nel Somerset, rendendo giovedì 25 giugno il giorno di giugno più caldo mai documentato. Secondo il Met Office, l’ondata di calore dovrebbe continuare a colpire l’Inghilterra e il Galles, con picchi di temperatura previsti per la giornata di venerdì. Le aree orientali e sudorientali dell’Inghilterra potrebbero superare i 36 gradi, avvicinandosi a punte che toccheranno i 38.


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Anche la Germania è in preda a un caldo insopportabile, con gran parte del territorio che supera i 35 gradi. La compagnia ferroviaria nazionale, la DB, ha offerto ai passeggeri l’opzione di cancellare i viaggi programmati nel weekend senza penali a causa del “caldo crescente”. La previsione indica temperature fino a 41 gradi nei prossimi giorni, minacciando di superare il record tedesco di giugno, attualmente fissato a 39,6 gradi. Gli esperti meteo avvertono che le condizioni di “stress da calore” si stanno intensificando nel paese.

La Svizzera non è esente da questo fenomeno, avendo registrato il giorno più caldo di giugno con 38 gradi a nord di Basilea. Per la prima volta, temperature superiori ai 37 gradi si sono verificate a giugno, battendo un record di quasi cinquant’anni. Per la prima volta, anche i Paesi Bassi hanno emesso un’allerta rossa per il caldo, con previsioni che indicano la possibilità di superare i 40 gradi.


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