“In Consiglio comunale nessuna risposta nel merito” – BarlettaLive.it
Nel corso della seduta di ieri, 31 dicembre, del Consiglio comunale è stata discussa la domanda di attualità presentata dai consiglieri del Partito Democratico in merito alla recente installazione del divieto di sosta in via dei Muratori. “La vicenda non è nuova. Nel 2024, a seguito di un’istanza di un soggetto privato frontista, era stato istituito un analogo divieto sul medesimo tratto di strada. Dopo verifiche e approfondimenti, quell’ordinanza fu successivamente revocata nel settembre 2024, come emerso anche in sede di Commissione consiliare. Nei giorni scorsi, tuttavia, il divieto di sosta è stato nuovamente installato, seppur in forma parziale e con limitazioni orarie, sempre sullo stesso tratto di via dei Muratori. Da qui la domanda di attualità del Partito Democratico, che chiedeva di chiarire cosa fosse cambiato rispetto alla precedente revoca e se l’attuale provvedimento fosse legittimo e sorretto da nuove e motivate ragioni di interesse pubblico” evidenzia l’imprenditore Aldo Musti.
“Nel corso della discussione in Consiglio, il Sindaco non ha risposto direttamente ai quesiti posti, limitandosi a leggere una nota tecnica del Comando di Polizia Locale. Nella nota viene ricostruito l’iter amministrativo e richiamate le istanze presentate da un soggetto privato, motivando l’installazione del divieto con esigenze di manovra di mezzi pesanti.
Tuttavia, dalla risposta non emerge quali siano gli elementi nuovi e sopravvenuti che abbiano determinato il cambio di orientamento dell’Amministrazione rispetto al 2024, né viene affrontato il nodo centrale sollevato dalla domanda di attualità: se l’attuale divieto risponda a effettive e prevalenti esigenze di interesse pubblico, tali da giustificare la reiterazione di un provvedimento già revocato sul medesimo tratto stradale. Di fatto, a una domanda politica e amministrativa è stata fornita una risposta esclusivamente tecnica, che descrive il procedimento seguito ma non entra nel merito delle ragioni della scelta. Un chiarimento che, allo stato, resta ancora aperto”.
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