Calabria

In Calabria le merci riprendono a viaggiare ma nei campi si contano i danni

La Calabria riprende fiato dopo giorni di grandi tensioni. Tir fermi, agricoltori sulle barricate, scorte di carburante esaurite e alimentari introvabili nel deserto dei supermercati. Poi, da mercoledì sera, la rimozione dei blocchi ha rimesso in moto un’economia alla canna del gas. Già ieri mattina sono cominciati gli approvvigionamenti nei punti vendita della grande distribuzione organizzata. Frutta e verdura, latte e derivati, e poi, farina, carne e pesce. E dopo gli autotrasportatori anche i contadini hanno cominciano a lasciare i presidi. Non tutti, però. Resistono sacche consistenti senza provocare, al momento, particolari disagi alla circolazione. Del resto, le notizie da Roma hanno gonfiato le ruote alla fiducia ritrovata. Palazzo Chigi ha messo sul tavolo 60 milioni di euro all’interno del Decreto carburanti. E, poi, c’è Occhiuto che ha reperito altri cinque milioni, portando a dieci milioni il totale degli aiuti regionali destinati al settore. Una boccata d’ossigeno, ma non ancora la risposta a una crisi che investe l’intera filiera, dai campi agli scaffali, fino alle tasche delle famiglie.
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