Lazio

in 200mila per la Race for the Cure

Roma si è svegliata colorata di rosa, stretta in un abbraccio collettivo che nemmeno il maltempo è riuscito a spezzare.

Domenica mattina, nel giorno della Festa della Mamma, il Circo Massimo e le strade del centro storico sono stati invasi da circa 200mila persone per la 27esima edizione della Race for the Cure, la manifestazione simbolo della lotta contro il tumore al seno promossa da Komen Italia.

Una partecipazione da record che ha trasformato il cuore della Capitale in una lunga onda di solidarietà, sport e sensibilizzazione.

Dalle prime ore del mattino famiglie, volontari, associazioni, sportivi e soprattutto le “Donne in Rosa” – donne che stanno affrontando o hanno affrontato la malattia – hanno riempito il Circo Massimo con bandiere, striscioni e magliette rosa diventate ormai il simbolo dell’evento.

La partenza tra emozione e istituzioni

Sul palco della partenza si sono alternati rappresentanti delle istituzioni e volti noti del mondo dello spettacolo, uniti dal messaggio della prevenzione.

Presenti Laura Mattarella, il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme alle storiche madrine della manifestazione Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi, da anni impegnate nelle campagne di sensibilizzazione sul tema oncologico.

L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: musica, applausi e commozione hanno accompagnato il via alla corsa mentre migliaia di partecipanti si preparavano ad attraversare il centro della città.

Dal Circo Massimo ai Fori Imperiali: la città si tinge di rosa

Tre i percorsi previsti per l’edizione 2026: la gara competitiva da 10 chilometri riservata agli atleti, la corsa non competitiva da 5 chilometri e la tradizionale passeggiata di 2 chilometri, scelta da famiglie, bambini e gruppi di amici.

Il colpo d’occhio lungo il percorso era impressionante. Una scia rosa si è snodata tra il Circo Massimo, il Colosseo e i Fori Imperiali, regalando alla città immagini di forte impatto emotivo.

Non una semplice manifestazione sportiva, ma una mobilitazione collettiva capace di trasformare la prevenzione in un messaggio condiviso e visibile.

Screening, salute e informazione

Accanto alla corsa, il Villaggio della Salute allestito al Circo Massimo ha rappresentato il cuore dell’iniziativa. Per giorni migliaia di persone hanno potuto accedere gratuitamente a visite specialistiche, controlli e attività di informazione dedicate alla diagnosi precoce.

Tra gli stand presenti anche quello di Acea, dedicato all’educazione ambientale e alla qualità dell’acqua, in un dialogo sempre più stretto tra salute, benessere e sostenibilità.

Una città unita contro la malattia

La Race for the Cure si conferma così uno degli appuntamenti più partecipati e simbolici della Capitale. Una manifestazione che riesce ogni anno a unire sport, solidarietà e impegno sociale, trasformando il dolore e la paura in energia collettiva.

E mentre la pioggia continuava a cadere sulle strade di Roma, le migliaia di persone arrivate al Circo Massimo hanno dimostrato ancora una volta che la prevenzione non è soltanto una campagna sanitaria, ma un gesto di comunità capace di coinvolgere un’intera città.

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