Veneto

Impennata di aziende Cna che si affidano all’intelligenza artificiale


L’attenzione e le competenze degli artigiani in materia di intelligenza artificiale è cresciuta a ritmi pressoché esponenziali in poco meno di due anni: secondo uno studio di Cna nazionale che rispecchia pienamente il sentiment delle imprese di Padova e Rovigo, l’adozione in azienda di almeno una tecnologia IA è sostanzialmente quintuplicata dal 2024 ad oggi. Secondo una rilevazione dell’Istat del 2024 solo il 6,9% delle imprese tra i 10 e il 49 dipendenti aveva adottato almeno una tecnologia legata all’IA. Oggi, a poco meno di due anni di distanza, il 35,6% delle imprese associate a Cna dichiarano di farne uso. Diciotto mesi fa il dato Cna, sia pure relativo alle sole imprese manifatturiere, non andava oltre il 5,2%. Non solo: il 19,2% delle imprese intervistate sostiene di utilizzare più di uno strumento di AI, il che induce a ritenere che queste imprese stiano facendo qualcosa in più e di diverso rispetto al semplice utilizzo di una chatbot di AI generativa.

A conferma della crescita rapidissima dell’introduzione dell’IA nei processi aziendali anche delle imprese artigiane, è importante non trascurare la quota di imprese che dichiarano che «stanno valutando la cosa» (il 15,4% del totale) e che quindi, verosimilmente a breve adotteranno anch’esse in azienda soluzioni di AI. Sebbene i dati siano incoraggianti c’è anche un “bicchiere mezzo vuoto”: il 49% delle aziende intervistate dichiara di non essersi mosse affatto nell’introduzione di queste tecnologie. Tra le motivazioni che vengono addotte prevale nettamente la difficoltà di «comprendere a fondo le possibilità concrete di utilizzo» (36,0%). Tra le difficoltà incontrate nell’utilizzo c’è pure la mancanza di competenze interne, un dato che viene segnalato da 2 imprese su 5 circa.

Ed è qui che entra in gioco il ruolo dell’Associazione: secondo Cna ben il 70,5% delle piccole imprese intervistate parteciperebbero volentieri a iniziative di formazione sull’AI mentre per lo meno un’impresa su due si dice interessata a convenzioni per l’acquisto di strumenti e servizi specifici (come accesso facilitato a software, piattaforme o servizi di AI che potrebbero altrimenti risultare costosi o complessi da implementare), a servizi di consulenza personalizzata e a strumenti di supporto per accedere ad agevolazioni finanziarie. Proprio in questo senso va l’impegno di Cna Padova e Rovigo nello sviluppo di un programma serrato di percorsi di formazione e informazione sui temi dell’IA come quelli attivati nei giorni scorsi tra Padova e Rovigo e che si concluderanno alla metà di giugno. Il 26 e il 28 maggio scorso rispettivamente al Fenice Green Energy Park di lungargine Rovetta, 28 a Padova e nella sede di Cna a Rovigo, è andato in scena l’appuntamento “AI Generativa: casi d’uso per le imprese”. Durante gli eventi gemelli sono stati presentati casi d’uso concreti provenienti da aziende comparabili per dimensione e settore, con demo interattive e momenti di confronto.

Il prossimo 9 giugno, presso L’InnovaHub di via della Croce Rossa a Padova, le imprese interessate (massimo 15 associate a Cna) affronteranno un vero e proprio laboratorio dedicato a chi vuole capire come l’AI generativa può supportare attività legate a produzione, progettazione, ufficio tecnico e gestione operativa. Il workshop adotta un formato business game: i partecipanti partecipano a delle sfide, partendo da esigenze emerse durante la sessione. Si tratta di un’esperienza di learning by doing, in cui si sperimentano strumenti, prompt, logiche di utilizzo e casi applicativi. Il 15 giugno, sempre presso l’InnovaHub si affronterà il contributo dell’AI generativa nelle attività amministrative, organizzative e di gestione della commessa. La sessione combina momenti formativi con sperimentazione sul campo: dalla gestione di documenti e informazioni alla creazione di bozze, sintesi, report, procedure e supporti utili al lavoro quotidiano.

«Gli artigiani sono imprenditori che guardano al futuro – ha detto Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo – gente concreta e curiosa che coglie l’opportunità dove essa si presenta. E i dati dimostrano non soltanto la voglia di innovazione delle nostre imprese, ma anche la flessibilità di un sistema, quello artigiano, che non solo è resiliente alle sfide ma anche capace di evolvere verso la modernità. E tuttavia – ha proseguito – le sfide tecnologiche non sono sempre di immediata comprensione. Ed è qui che intervengono le competenze del nostro sistema associativo. I tecnici e gli esperti di Cna Padova e Rovigo si mettono al servizio delle imprese e degli imprenditori. Lo fanno con la concretezza che gli artigiani richiedono: mettendo a disposizione strumenti di formazione pratici e immediati, che permettono di valutare sul posto e direttamente le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Un sistema di strumenti che offre grandi opportunità sul piano del risparmio di tempo (l’81% degli artigiani chiede proprio questo all’IA), sul piano dell’eliminazione delle attività ripetitive (una necessità per il 35% del campione), su quello della crescita della competitività (26,1%) e dell’innovazione di prodotto e di processo (23,7%)».


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