Piemonte

il simbolo delle occasioni perse” – Torino Oggi


Il corpo senza vita di una donna di 45 anni (classe 1981) è stato trovato nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 10 agosto, all’interno del Parco Sempione, nell’area di via Cigna. Gli agenti delle volanti del Commissariato Barriera di Milano sono intervenuti sul posto per delimitare la zona ed effettuare i rilievi di rito. Secondo le prime ricostruzioni, il decesso sarebbe stato causato da un’overdose: la drammatica fine di una vita che riaccende i riflettori su una realtà da tempo critica per il quartiere.

Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto, richiamando l’attenzione sulle condizioni dell’area e della vicina ex piscina.

“Non servono passerelle”

“Di fronte a una tragedia come questa non servono passerelle, comunicati di circostanza o promesse – dichiara Lomanto –. Serve chiedersi come sia stato possibile arrivare a questo punto. Da anni denunciamo la situazione del Parco Sempione e dell’area dell’ex piscina. Quella struttura, invece di essere recuperata e restituita alla città, è diventata uno dei punti di riferimento per il consumo e lo spaccio di droga”.

Pnrr: “Un’occasione mancata”

Il presidente della Circoscrizione fa riferimento anche alle occasioni mancate per la riqualificazione della zona: “Con i fondi del PNRR quell’area avrebbe potuto essere riqualificata, trasformando un luogo di degrado in uno spazio utile alla comunità – sottolinea Lomanto –. Il sindaco e la città hanno fatto altre scelte. E oggi ci ritroviamo con una piscina abbandonata, un parco diventato simbolo del degrado e una situazione che da anni denunciamo senza che arrivino risposte all’altezza della gravità del problema”.

Lomanto attacca il Comune

Lomanto conclude evidenziando il disagio dei residenti e chiedendo un’assunzione di responsabilità alle istituzioni cittadine. “Le problematiche dei cittadini sono sempre le stesse: spaccio, degrado, insicurezza, occupazioni, abbandono degli spazi pubblici. E quando una città non riesce a dare risposte per anni, prima o poi arrivano anche i risultati più drammatici – prosegue Lomanto –. Noi continueremo a denunciare, ma è arrivato il momento che chi governa Torino si assuma fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte. Parco Sempione non può essere il ‘tossic park’ di Torino. E l’ex piscina non può continuare ad essere il simbolo delle occasioni perse. Per chiunque abbia buon senso è chiaramente l’immagine del fallimento di questa amministrazione”.

Marrone: “Riduzione del danno non evita morti”

“Questa morte per overdose a Torino ci addolora profondamente e dimostra che la teoria della riduzione del danno non basta ad evitare le morti in strada per droga – aggiunge vicepresidente della Regione  -. Per salvare la vita ai tossicodipendenti bisogna liberarli dagli stupefacenti e contrastare lo spaccio senza tregua. Speriamo che almeno apra gli occhi e si ravveda chi ha montato una campagna di partito sulla distribuzione delle pipette da crack”.




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