Cultura

Il reboot di Scuola di Polizia sarebbe stato cancellato, Jordan Peele come regista: il motivo dello stop è commovente

Per oltre un decennio, Hollywood ha cercato di resuscitare uno dei franchise comici più iconici degli anni Ottanta. Scuola di Polizia, la serie di film che aveva trasformato una squinternata accademia in una miniera d’oro al botteghino tra il 1984 e il 1994, sembrava destinata a tornare con un reboot ambizioso. A guidare il progetto in veste di registi e attori principali c’erano due volti perfetti per l’operazione: Jordan Peele e Keegan-Michael Key, il duo che aveva conquistato il pubblico americano con la loro serie Comedy Central. Eppure, quel film non è mai arrivato nelle sale. E la ragione dietro la cancellazione è commovente.

La notizia è emersa durante il podcast Funny You Ask with Ike Barinholtz, dove il conduttore e attore ha rivelato dettagli inediti su quello che sarebbe dovuto essere un rilancio definitivo del franchise. Barinholtz stesso era stato ingaggiato dalla New Line Cinema insieme a David Stassen per riscrivere la sceneggiatura, con l’obiettivo di creare una versione sporca, moderna e vietata ai minori, un ritorno alle origini del primo film del 1984. A differenza dei sequel successivi, tutti classificati come PG o PG-13, questo reboot avrebbe dovuto recuperare l’irriverenza originale.

“Non l’avremmo mai fatto nel primo film. Mai, mai, mai. Mahoney non direbbe mai una cosa del genere. Non aveva nemmeno fatto una ricerca per scoprire chi fosse ancora vivo nel cast” – Ike Barinholtz

Ma mentre il progetto prendeva forma, nell’agosto del 2014 accadde qualcosa che avrebbe cambiato tutto. A Ferguson, in Missouri, l’agente di polizia Darren Wilson sparò e uccise Michael Brown, un giovane afroamericano di 18 anni. L’episodio scatenò proteste massicce in tutto il paese, riaccendendo il dibattito nazionale sulla brutalità poliziesca e il razzismo sistemico. Ferguson divenne il simbolo di un’America divisa, con coprifuoco imposti e tensioni che si propagarono ben oltre i confini della cittadina del Missouri. La grande giuria decise di non incriminare Wilson, che si dimise dalla polizia, ma le conseguenze culturali e sociali dell’evento rimasero profonde.

“Anni fa, io e il mio socio fummo ingaggiati per riscrivere Police Academy per la New Line Cinema. Non so nemmeno se sia ancora vivo, forse dovremo tagliare questa parte, ma il creatore del Scuola di Polizia originale era incluso nell’accordo. Ci dissero: Vogliamo che lo scriviate voi, che sia crudo, vietato ai minori e moderno. Parteciperà ad alcune riunioni, ma non saremo obbligati ad ascoltarlo. Tutto ciò che voleva era darci dei suggerimenti: Ma non avremmo mai fatto una cosa del genere nel primo film. Mai, mai, mai. Oh no, no, no. Mahoney non lo direbbe mai. Ed era irremovibile sul fatto che avremmo dovuto avere il cast originale nel film”. – Ike Barinholtz

In quel contesto, fare una commedia sulle forze dell’ordine non era più pensabile. Come ha spiegato Barinholtz nel podcast, dopo la morte di Brown tutti si resero conto che non era il momento di produrre una commedia poliziesca, tanto meno una che vedesse due attori neri di talento nei panni di agenti. Il progetto, che era in sviluppo da ben dodici anni, venne silenziosamente archiviato. Peele e Key, che avrebbero dovuto recitare nel film oltre a produrlo, non hanno mai indossato l’uniforme blu di Mahoney e compagni.

Voleva che avessero ruoli importanti e noi eravamo ‘bla bla bla’. Quindi, quando stavamo presentando il progetto, il mio socio ha detto: ‘Abbiamo questa scena ed è lì che vediamo tutto il cast originale. Vediamo Hightower, vediamo Tackleberry, abbiamo…’ – stava semplicemente elencando tutti i personaggi morti. E io ho pensato… non si è nemmeno preso la briga di informarsi su chi del cast fosse ancora vivo. Non era contento”. – Ike Barinholtz

Dopo la cancellazione del 2014, gli aggiornamenti sul progetto si sono fatti rari. Nel 2018, Steve Guttenberg, l’interprete di Carey Mahoney nei primi quattro film, aveva dichiarato che il reboot era ancora in sviluppo e che c’erano buone possibilità che avrebbe ripreso il suo ruolo. Ma le rivelazioni di Barinholtz sembrano indicare che il progetto sia ormai definitivamente sepolto, anche se la New Line Cinema non ha mai confermato ufficialmente lo status del film.

“Ancora più importante, mentre stavamo sviluppando il film, Mike Brown è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco e all’improvviso, mentre stavamo realizzando il film per Key e Peele, la gente diceva: ‘Non possiamo certo girare una commedia poliziesca in cui questi due esilaranti attori neri interpretano dei poliziotti”. – Ike Barinholtz

La storia del franchise è quella di un successo travolgente trasformato in una gallina dalle uova d’oro spremuta fino all’osso. Dopo il trionfo del primo Scuola di Polizia, che con un budget di appena 4,5 milioni di dollari incassò cifre straordinarie, la Warner Bros. e la Ladd Company produssero sei sequel in dieci anni, dall’85 al ’94. Il franchise si espanse anche in televisione con una serie animata che durò due stagioni a partire dal 1988 e uno show live-action di una sola stagione tra il 1997 e il 1998. Ma nessuno di questi tentativi riuscì a replicare la magia del film originale, diretto da Hugh Wilson e interpretato da un cast che includeva Kim Cattrall, Bubba Smith, Michael Winslow e Marion Ramsey.

Negli ultimi vent’anni, la New Line ha tentato più volte di rianimare il franchise, senza mai trovare la formula giusta o il momento opportuno. Il tentativo con Peele e Key sembrava quello più promettente: due comici affermatissimi, con un senso dell’umorismo tagliente e una capacità dimostrata di mescolare satira sociale e intrattenimento puro. Ma la realtà ha imposto la sua agenda, ricordando che alcune storie, in certi momenti storici, semplicemente non possono essere raccontate.


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