Il presidente Giani a Cascina alla presentazione della nuova Casa della comunità
Scritto da Redazione, sabato 18 luglio 2026 alle 17:23
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha visitato stamattina la Casa della comunità di Cascina (Pi), la nuova struttura realizzata grazie ad un investimento di quasi 2 milioni di euro, per potenziare la rete di assistenza territoriale, così come previsto da Piano nazionale di ripresa e resilienza, missione “Salute”.
Presenti anche Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Giulia Guainai, assessora di Cascina alle politiche sociali e ai servizi socio sanitari, e Alessandra Di Bugno, direttrice della Zona distretto pisana.
La Casa della comunità di Cascina è una struttura “hub”, vale a dire operativa 24 ore su 24, sette giorni su sette, che garantisce continuità assistenziale, integrazione dei servizi e una risposta più vicina e appropriata ai bisogni di salute dei cittadini.
L’importo dell’intero quadro economico di questo intervento è stato di 1.925.139 euro, dei quali 1.610.139 euro finanziati con il PNRR e 315.000 euro finanziati con il Fondo opere indifferibili. Risorse che sono servite per riqualificare l’edificio esistente, per realizzarne l’ampliamento e per coprire tutte le spese tecniche (come progettazione, direzione lavori e collaudo) oltre ad arredi e migliorie esterne.
“La Regione Toscana ha vinto una grande sfida – ha detto Giani durante la visita -, settanta erano le case di comunità che con il Pnrr ci eravamo posti di realizzare entro giugno, ventitré gli ospedali di comunità e questi obiettivi sono stati raggiunti. Oggi a Cascina, dopo un intervento da quasi 2 milioni di euro, inauguriamo una struttura che unisce bellezza architettonica e grande funzionalità e razionalità dal punto di vista dei servizi offerti alla cittadinanza. In questa grande sfida generale della riforma della sanità territoriale la Regione Toscana, possiamo dirlo, si trova ai vertici. Certo, questa è una riforma che ha bisogno di tempo per consolidarsi e sicuramente di tempo avranno bisogno i cittadini per abituarsi a vedere queste case come fondamentali riferimenti del presidio territoriale. Grazie a questa struttura, i cittadini di Cascina non dovranno sempre rivolgersi agli ospedali di Pisa e Pontedera, perché già a questo livello intermedio di intervento potranno essere risolti tanti loro problemi, soprattutto per la presenza del punto di intervento rapido, che è una sorta di pronto soccorso per i codici di minore gravità. Così come, in forza dell’accordo con i medici di famiglia, un altro risultato importante raggiunto dalla Toscana, sarà più facile il rapporto medici-pazienti, grazie alla possibilità di poter fare riferimento ad altri medici di base che operano nella casa di comunità e che possono sostituire il proprio. A Cascina è stato fatto un ottimo lavoro e di questo voglio ringraziare la direttrice della Asl Toscana nord ovest Casani e tutta la sua squadra”.
Nella Casa della comunità di Cascina sono presenti tutti i servizi previsti per una struttura hub.
A partire dal Punto unico di accesso, il Pua, dedicato all’informazione, all’orientamento e all’accompagnamento dei cittadini all’interno della rete dei servizi sanitari, sociali e sociosanitari. Al Pua è possibile ricevere informazioni, presentare richieste e attivare percorsi per bisogni più complessi, con il coinvolgimento diretto di assistente sociale e infermiere.
Nella struttura cascinese, nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 20:00, è inoltre garantita la presenza di un medico di assistenza primaria a supporto dell’attività clinica e della presa in carico dei pazienti.
Sono inoltre presenti il punto prelievi, il Centro unico di prenotazione (Cup), il consultorio, ambulatori specialistici, gli infermieri di famiglia e di comunità.
Alcuni medici di famiglia hanno i loro ambulatori nella Casa della comunità.
La Casa della Comunità di Cascina sarà inoltre uno spazio aperto al territorio, con la presenza e il coinvolgimento delle associazioni locali, valorizzando il loro contributo nella costruzione di percorsi di salute, prevenzione e inclusione.
(In collaborazione con l’ufficio stampa della Asl Toscana nord-ovest)
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