continuano ad aumentare le compravendite. Locazioni sempre più costose
Il mercato immobiliare aretino è in fermento. A dirlo sono i dati: nel 2025, secondo Mediatori Group che ha elaborato una dettagliata analisi, l’aumento delle compravendite ha superato il 9 per cento, superando di oltre tre punti percentuali la media nazionale.
La crescita delle compravendite in Italia è +6,5%. “Un segnale positivo – sostiene la società che ha sede in Toscana – che conferma la tenuta del settore, ma che trova nelle dinamiche locali le espressioni più interessanti e significative. Arezzo e la sua provincia si distinguono infatti per una performance superiore alla media nazionale, con un incremento delle compravendite pari al +9,38% e oltre 4.000 transazioni complessive”.
Il dato dunque mostra una forte vitalità del territorio e una spiccata capacità di reagire alle pressioni inflazionistiche “mantenendo un mercato attivo e dinamico”.
Prima casa, la più cercata
Il mercato aretino da tempo è fortemente orientato verso l’acquisto della prima casa, che rappresenta oltre il 70% delle transazioni complessive. “Un segnale chiaro di una domanda abitativa stabile – spiegano gli esperti -, legata in larga parte alla volontà delle famiglie di investire nella proprietà”.
A emergere con particolare evidenza è però il ruolo del credito: ad Arezzo il 63% delle compravendite avviene tramite mutuo ipotecario, contro una media nazionale del 43%. Un divario significativo che evidenzia un mercato dinamico, ma allo stesso tempo fortemente dipendente dall’accesso al finanziamento bancario e quindi più sensibile alle condizioni dei tassi di interesse.
I prezzi che variano da quartiere a quartiere
“La fotografia del mercato immobiliare locale evidenzia una forte eterogeneità dei valori al metro quadro tra le diverse zone della provincia. La distinzione tra immobili nuovi e da ristrutturare, così come la collocazione geografica, contribuisce a delineare un quadro articolato e non uniforme, in cui le micro-aree assumono un peso sempre più rilevante nelle dinamiche di prezzo e domanda. Affitti in crescita A livello nazionale si rafforza il ricorso ai contratti transitori, indicativo di un sistema abitativo sempre più flessibile ma meno stabile”.
Così un’abitazione in centro storico ristrutturata può avere un valore che oscilla tra i 2500 e i 3mila euro al metro quadrato. Segue l’ambita zona Giotto e Trento Trieste dove un’abitazione nuova può valere fino ai 4mila euro al metro quadrato, mentre case ristrutturate toccano i 2500 euro. Valutazioni da capogiro anche a Pescaiola e Saione: qui il nuovo può costare fino a 3mila euro, mentre per abitazioni più datate ma ristrutturate si toccano anche i 1900 euro al metro quadrato. Per quanto riguarda le frazioni, quelle a nord appaiono le più desiderate: a Quarata, Ponte alla Chiassa e Ceciliano le nuove costruzioni costano dai 2400 ai 2800 euro al metro, ristrutturate scendono a 1400-1800 euro.

Gli affitti alle stelle
Parallelamente, i canoni medi mensili continuano a salire, avvicinandosi ai 600 euro a livello nazionale e risultando ancora più elevati nelle aree del Nord e del Centro. Questa dinamica contribuisce a rendere sempre più complesso l’accesso all’affitto, spingendo una parte crescente della domanda verso l’acquisto dell’abitazione.
“Ad Arezzo il fenomeno è particolarmente evidente: un bilocale si colloca mediamente intorno ai 400 euro mensili, mentre un appartamento con tre o più locali può arrivare fino a circa 700 euro. Una differenza che, nella pratica, rende spesso la rata di un mutuo una soluzione più sostenibile rispetto al canone di locazione, influenzando in modo diretto le scelte abitative delle famiglie. Il mercato si sta confermando molto attivo ed ideale per le compravendite, il 90% delle quali effettuate tramite l’accensione di un mutuo – ha commentato Lucrezia Mordenti, responsabile Mediatori Group Arezzo – abbiamo inoltre assistito a un lieve incremento delle valutazioni”
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