Friuli Venezia Giulia

Il nuovo “respiro” di vicino/lontano, oltre 800 ospiti e focus su Europa e Gaza, 7 maggio 2026





Sarà “respiro” la parola chiave della XXII edizione di vicino/lontano 2026, in programma a Udine dal 7 al 10 maggio, con anteprime dal 30 aprile. Oltre 80 appuntamenti e più di 200 ospiti animeranno la città, che per quattro giorni diventerà un laboratorio di idee e confronto sulle trasformazioni del mondo contemporaneo. Il festival si svolge sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo.

Un mondo senza respiro

Il filo conduttore dell’edizione 2026 parte da una constatazione netta: il tempo presente sembra togliere il respiro. Guerre, crisi della democrazia, tensioni globali e disuguaglianze rendono difficile orientarsi. In questo scenario, Gaza assume un ruolo centrale nel programma, come simbolo di una frattura profonda della nostra epoca. Il festival sceglie di affrontarla dando spazio a testimonianze dirette e riflessioni che chiamano in causa responsabilità individuali e collettive.

Ospiti e protagonisti

Il parterre degli ospiti è ampio e internazionale. Tra i protagonisti figurano Pankaj Mishra, Francesca Mannocchi, Lucio Caracciolo, Tomaso Montanari, David A. Graham, Sigrid Kaag e Luigi Ferrajoli. I loro interventi toccheranno geopolitica, economia, diritti, tecnologia e cultura, offrendo chiavi di lettura diverse su un mondo sempre più complesso.

Vicino/lontano 2026 si presenta ancora una volta come un festival civile oltre che culturale. In un tempo segnato da crisi e incertezze, l’obiettivo è creare uno spazio di pensiero critico e consapevolezza, capace di restituire, almeno simbolicamente, un “respiro” comune alla società.

la conferenza stampa di vicino lontano 2026_01

Il Premio Terzani

Tra i momenti più attesi si conferma il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, che sarà consegnato il 9 maggio. L’edizione 2026 premia Alaa Faraj per “Perché ero ragazzo”, un libro che racconta la vicenda di un giovane migrante sopravvissuto a un naufragio e poi incarcerato, trasformando una storia personale in una riflessione universale su giustizia e dignità.

I grandi temi del programma

Il festival affronta i nodi cruciali del presente intrecciando più livelli di analisi. Al centro ci sono i conflitti internazionali, con particolare attenzione al Medio Oriente e all’Ucraina, ma anche la crisi delle democrazie occidentali, tra populismi e restrizioni della libertà di informazione. Ampio spazio sarà dedicato alle disuguaglianze economiche, al ruolo dell’intelligenza artificiale e alle trasformazioni tecnologiche, così come alle questioni ambientali e alla salute. Non mancheranno riflessioni sui diritti civili, dal sistema carcerario al fine vita.

Apertura e chiusura

L’apertura del festival, il 7 maggio, sarà dedicata a Gaza con testimonianze dirette dal campo, a sottolineare fin da subito la centralità di questo tema. La chiusura, il 10 maggio, sarà affidata allo spettacolo “Crescere, la guerra” di Francesca Mannocchi, un lavoro teatrale che intreccia storie di conflitti e invita a riflettere sull’indifferenza collettiva.

Un festival diffuso e accessibile

Gli appuntamenti si svolgeranno nei principali luoghi del centro di Udine, trasformando la città in uno spazio diffuso di confronto culturale. Il festival conferma inoltre una forte attenzione all’accessibilità, con servizi dedicati, e al coinvolgimento dei giovani attraverso il Concorso scuole Terzani e progetti educativi legati alla legalità.

Il programma completo con tutti gli appuntamenti in calendario è consultabile su www.vicinolontano.it

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