Puglia

il NIRS chiede atti al Policlinico

È il NIRS – Nucleo Ispettivo Regionale per la Sanità, guidato dalla ex prefetta Antonella Bellomo – a fare i primi passi ufficiali nella vicenda che riguarda l’assegnazione a Mari Lorusso – moglie dell’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, con lui coinvolta nella maxinchiesta Codice Interno per voto di scambio politico/mafioso – di una borsa di studio da 25.000 euro lordi nell’ambito di una ricerca scientifica in materia oncologica. Oggi l’acquisizione dei documenti al Policlinico di Bari.

A richiederne l’intervento era stato il governatore Antonio Decaro che aveva anche dato disposizione al Dipartimento Salute di ordinare al Policlinico la sospensione del contratto già sottoscritto con Lorusso. Il motivo ostativo è la pendenza di un procedimento penale: Lorusso è ancora a processo assieme a suo padre Vito, l’ex oncologo ora ai domiciliari, mentre suo marito è stato già condannato in primo grado con il rito abbreviato a 9 anni di reclusione. Procedimento che lei, sulla domanda di partecipazione, aveva dichiarato (come indicava l’articolo 3 del bando) ma che, a quanto pare, non sarebbe stato ritenuto incompatibile da chi l’ha giudicata idonea.

Le tre borse di studio erano state messe a bando a maggio 2025: una era destinata a un medico specializzato in oncologia medica e le altre due a laureati in biologia, scienze biotecnologiche, farmacia o discipline economico-giuridiche. Alla procedura avevano partecipato un medico e sette laureati in altre discipline. Alla prova orale erano in 6, incluso Mari Lorusso che, laureata in giurisprudenza, si era classificata prima con 22 punti. A marzo era stata dichiarata vincitrice, cominciando a lavorare.




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