il Lazio è penultimo nella classifica dei governatori
Il Nord continua a dominare la geografia del consenso politico regionale, mentre il Lazio sprofonda nelle retrovie.
È la fotografia scattata dall’ultima rilevazione Swg realizzata per Ansa, che misura il gradimento dei presidenti di Regione e racconta un’Italia amministrativa sempre più divisa tra governatori forti e leadership in evidente difficoltà.
A guidare la classifica è ancora Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, che consolida il proprio primato con il 65% di consenso.
Un dato che conferma la solidità del modello leghista nel Nord-Est e rafforza il ruolo di Fedriga come uno dei governatori più apprezzati del panorama nazionale.
Alle sue spalle si piazza il Veneto guidato da Alberto Stefani, che raccoglie il 58% dei giudizi positivi. Il podio viene completato da Roberto Occhiuto, presidente della Calabria, che con il 53% rappresenta una delle sorprese più significative della rilevazione.
Un risultato che segnala come, in alcune aree del Sud, il consenso possa crescere attorno a figure percepite come amministratori pragmatici e capaci di intercettare i temi dello sviluppo territoriale.

Buoni risultati anche per Antonio Decaro in Puglia, fermo al 51%, e per Roberto Fico in Campania, che chiude il gruppo di testa con il 47%.
Ben diverso il clima nel Lazio. Per Francesco Rocca i numeri della nuova indagine confermano una fase di forte difficoltà politica.
Il presidente della Regione scivola infatti al penultimo posto della graduatoria nazionale con il 29% di gradimento, perdendo ulteriori due punti rispetto alla rilevazione precedente. Peggio fa soltanto Renato Schifani in Sicilia, ultimo con il 25%.
Un dato che pesa politicamente per la giunta regionale e che riflette le criticità ancora aperte nei principali dossier amministrativi del Lazio. A incidere sul calo di consenso sarebbero soprattutto i problemi legati alla sanità, con le liste d’attesa ancora al centro delle polemiche e il tema del debito sanitario che continua a rappresentare una delle questioni più delicate per la Regione.
Ma non è solo la sanità a frenare la popolarità di Rocca. Sul giudizio dei cittadini pesano anche le difficoltà del trasporto pubblico regionale, tra ritardi ferroviari, infrastrutture sotto pressione e disagi ormai cronici per pendolari e utenti.
A questo si aggiunge il logoramento politico interno alla maggioranza di centrodestra, attraversata da tensioni e confronti continui sui principali provvedimenti amministrativi.
Nella fascia centrale della classifica si muovono invece governatori che mantengono un consenso più stabile. Michele De Pascale in Emilia-Romagna si attesta al 45%, stesso dato registrato da Stefania Proietti in Umbria, anche se proprio la presidente umbra sarebbe tra quelle che hanno perso più terreno rispetto alle precedenti rilevazioni.
In fondo alla graduatoria, insieme a Rocca e Schifani, si collocano Marco Marsilio in Abruzzo, Alessandra Todde in Sardegna e Vito Bardi in Basilicata, tutti intorno al 33%.
Un quadro che conferma quanto il consenso dei governatori sia sempre più esposto agli effetti delle crisi economiche, delle difficoltà nei servizi pubblici e delle tensioni politiche territoriali.
La mappa disegnata dal sondaggio racconta così un Paese amministrativamente disomogeneo: da una parte regioni dove i governatori riescono ancora a capitalizzare leadership forti e riconoscibili, dall’altra territori in cui il rapporto tra cittadini e istituzioni regionali appare sempre più fragile.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link




