Veneto

Il giorno delle Pentecoste ll vescovo Claudio Cipolla ordina tre nuovi preti

Nella solennità di Pentecoste, oggi 24 maggio, il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla ordinerà tre nuovi preti per la chiesa di Padova: sono i diaconi del seminario don Tommaso Bolognesi, don Filippo Friso e don Marco Scagnellato. La celebrazione inizierà alle16 in basilica Cattedrale a Padova. «Pace a voi. Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi» è il versetto del Vangelo di Giovanni che accompagna il manifesto che annuncia l’ordinazione per l’imposizione delle mani del vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla.

Don Tommaso Bolognesi

Tommaso Bolognesi

Tommaso Bolognesi, 31 anni, è della parrocchia della Santissima Trinità all’Arcella a Padova. Dopo essere entrato in seminario ha prestato servizio per i primi due anni nelle parrocchie di Rio e San Leopoldo a Ponte San Nicolò e poi per tre anni nell’unità pastorale di Bastia, Rovolon e Carbonara. L’anno scorso ha proseguito la sua formazione con un anno pastorale a Napoli che ha concluso poi con un’esperienza di 15 giorni ad Amsterdam e una di 15 giorni in Palestina.

Don Filippo Friso

Filippo Friso

Filippo Friso è nato 27 anni fa a Padova, originario della parrocchia della Cattedrale. Dopo gli studi classici entra in Seminario, vivendo la formazione e il servizio per tre anni a Tencarola, due a Caselle e Murelle. Dopo il baccalaureato è inviato in Brasile per l’anno pastorale, trascorso soprattutto presso le missioni padovane operative nella diocesi di Roraima. Al ritorno è ordinato diacono con i suoi compagni di cammino e inviato a svolgere il suo ministero presso la collaborazione pastorale di Campodarsego, dove tuttora opera e risiede.

Don Marco Scagnellato

Marco Scagnellato

Nato e cresciuto nella comunità di Camin, ha 29 anni e attualmente presta servizio presso alcune parrocchie del comune di Monselice. Queste esperienze, unite agli anni di formazione in seminario e nelle parrocchie di Villafranca Padovana e Campolongo Maggiore, gli hanno permesso di costruire numerose relazioni e di scoprire come il Signore lo stesse accompagnando costantemente, facendo crescere di volta in volta il suo rapporto con Lui. Guardando agli anni passati, vede tanti doni per cui essere grato, e anche il percorso ChiamalaVita, che sta vivendo in questi mesi come accompagnatore, gli sta offrendo un dono grande: la scoperta di una Speranza viva che continua a guidare il cammino della Chiesa.


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