Marche

Centauro riminese si schianta contro il guard rail della bretella di Urbino. Soccorsi inutili, Alessandro Cavalli muore a 28 anni davanti al padre


URBINO Doveva essere una bella giornata all’insegna della passione per la moto da trascorrere in compagnia del padre e per di più in una domenica splendida di sole. Invece, questa è stata solamente la cornice di un incidente tanto inatteso quanto irreparabile, che sulla bretella di Urbino ieri è costato la vita a un giovane motociclista di Rimini. 

La caduta fatale

Alessandro Cavalli, non ancora 29enne, è rimasto vittima di una caduta fatale in sella alla sua potente Suzuki 650 mentre scendeva da Urbino verso Fermignano lungo la variante della strada statale 73 bis. Intorno alle 12,40 uscendo dalla galleria, dopo circa un chilometro, ha perso il controllo della sua moto, impattando violentemente contro il guard rail posto al margine della sua corsia di marcia. Quello è il tratto in cui la bretella disegna un paio di semicurve, esattamente al chilometro 2+800. Dietro di lui, in sella a un’altra moto, c’era il padre, che ha chiamato subito i soccorsi.

La segnalazione era quella di un incidente in moto senza contatto con altri veicoli. Le condizioni del giovane riminese sono apparse subito molto critiche ai soccorritori, tanto che è stato chiesto il supporto dell’eliambiulanza per il rapido trasporto all’ospedale regionale di Torrette di Ancona. Si è alzato in volo dalla base di Fabriano Icaro 2, che in meno di 20 minuti è atterrato a Bivio Borzaga. Alessandro Cavalli ha subito un arresto cardiaco in seguito ai gravi traumi riportati. I tentativi del personale sanitario di rianimarlo sono stati tanto prolungati quanto disperati. Le pratiche salvavita non hanno dato risultati. E Icaro 2 è ripartito senza il paziente a bordo mentre l’autoambulanza ha trasportato il corpo del 28enne alla camera mortuaria dell’ospedale di Urbino, con il medico del 118 che ne ha constatato il decesso.

I rilievi dei carabinieri

Sul posto per ricostruire la dinamica e la causa dell’incidente hanno operato i carabinieri di Urbino con i militari del nucleo radiomobile e della stazione. È intervento anche il personale dell’Anas, che per favorire le operazioni di soccorso ha disposto la chiusura della variante della statale 73 bis in entrambe le direzioni. Il traffico da e verso Urbino è stato deviato sulla strada delle Conce, fino alle 16, quando la bretella è stata riaperta. Sul luogo dell’incidente, per la messa in sicurezza della strada, è intervenuta anche una squadra dei vigili del fuoco di Urbino. Particolarmente crudele la circostanza per la quale il testimone principale della tragedia stradale è stato il padre della vittima, che ha soccorso per primo Alessandro e in pratica l’ha visto morire sotto i suoi occhi senza potere fare nulla per salvarlo. Resta incerto il motivo dello schianto: un’imprudenza o una disattenzione del giovane? In astratto, non si può escludere neppure un malore.

L’esame del medico legale

La salma del motociclista ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria di Urbino. Previsto per questa mattina un esame esterno da parte del medico legale, che poi riferirà al pm di turno. Se viene confermato il mancato coinvolgimento di altri veicoli, è improbabile che venga disposta l’autopsia.

Angelo Parlani

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