Calabria

Il crac da 90 milioni di euro del gruppo Esposito di Crotone: condanne definitive per quattro imputati

Quattro condanne definitive e nuovo processo d’appello per un imputato. Sono i numeri della sentenza con la quale la Cassazione ha messo il timbro sul processo scaturito dall’inchiesta “Domino” della Procura di Crotone su un crac da 90 milioni di euro messo a segno dagli amministratori e dai soci delle aziende del gruppo Esposito.
La Suprema Corte, chiamata a pronunciarsi sull’aggravante del danno patrimoniale di elevata entità del reato di bancarotta fraudolenta, ha chiuso il lungo iter giudiziario rigettando i ricorsi delle difese e confermando le pene comminate il 13 marzo 2025 dalla Corte d’appello di Catanzaro a quattro dei cinque imputati, responsabili di bancarotta fraudolenta per distrazione e documentale, per aver fatto fallire le società che guidavano o di cui erano soci attraverso la sistematica sottrazione di denaro, macchinari e beni.
Per Salvatore Esposito sono diventati irrevocabili 7 anni e 4 mesi di carcere; poi Vincenza Esposito, 2 anni e 4 mesi; Gianfranco Murgeri, 2 anni; e Vittoria Esposito, 2 anni. Mentre per Gustavo Commodari i giudici di terzo grado hanno annullato con rinvio la condanna di 5 anni e 11 mesi affinché un altro giudizio di secondo grado rivaluti l’aggravante legata ad un episodio di bancarotta fraudolenta.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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