“Il coraggio di essere umani” [FOTO]

Il nome di Willy Monteiro Duarte accompagnerà da oggi la quotidianità di tanti giovani di Fossacesia. Il piazzale antistante la palestra scolastica polivalente, in via 1° Maggio, è stato intitolato al giovane di Paliano ucciso a Colleferro nel settembre 2020, dopo essere intervenuto per difendere un amico e cercare di fermare un’aggressione. Un gesto di altruismo e coraggio che la città ha voluto ricordare dedicandogli uno spazio frequentato ogni giorno da ragazze e ragazzi, affinché il suo esempio continui a parlare alle nuove generazioni.
“Il coraggio di essere umani” è il titolo della cerimonia, introdotta dal delegato alle Politiche giovanili del Comune di Fossacesia, Antonio Di Nardo, che ha accompagnato i diversi momenti dell’iniziativa. Sono intervenuti il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, il sindaco di Paliano, Domenico Alfieri, il sindaco di Paglieta, Ernesto Graziani, il sindaco di San Vito Chietino, Emiliano Bozzelli, la Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Alessandra De Febis, e l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Paliano, Francesca Calamari. Presenti le autorità civili e militari, i rappresentanti delle forze dell’ordine, gli studenti e o cittadini.
Una giornata che ha assunto un significato ancora più importante alla luce delle difficoltà che attraversano oggi le nuove generazioni, spesso alle prese con fragilità, solitudine, difficoltà nelle relazioni e fenomeni di violenza e prevaricazione. La storia di Willy richiama tutti, giovani e adulti, alla necessità di recuperare il valore dell’amicizia, dell’empatia e del rispetto, scegliendo di non rimanere indifferenti davanti a chi ha bisogno di aiuto.
Nel suo intervento, il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha definito l’intitolazione un atto di responsabilità verso la comunità e soprattutto verso i giovani.
“Oggi non ci limitiamo a intitolare un piazzale. Oggi compiamo un atto di responsabilità comunitaria”, ha dichiarato. “Il coraggio non si misura con la forza dei pugni, ma con la capacità di tendere una mano, di aiutare chi è in difficoltà, di non voltarsi dall’altra parte”.
Il sindaco ha ricordato il gesto di Willy e la Medaglia d’Oro al Valor Civile conferita alla sua memoria dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rivolgendo un pensiero affettuoso alla madre Lucia, che ha saputo trasformare il dolore in un messaggio di speranza e di educazione al rispetto.
“Fossacesia sceglie da che parte stare. Sceglie il coraggio di essere umani”, ha concluso Di Giuseppantonio, aggiungendo parole particolarmente toccanti rivolte alla madre del giovane: “Cara mamma Lucia, oggi vorrei che sentissi questo piazzale anche un po’ tuo. Willy, Fossacesia ti accoglie nella sua storia. Fossacesia non dimentica. Fossacesia ti vuole bene. Grazie, Willy”.
La commozione più intensa è arrivata attraverso il messaggio di Lucia, la mamma di Willy, che non ha potuto essere presente alla cerimonia, ma ha voluto far arrivare a Fossacesia il proprio saluto e un sentito ringraziamento per l’intitolazione e per il ricordo riservato a suo figlio. Le sue parole, rivolte soprattutto ai ragazzi, hanno attraversato idealmente la piazza, riportando al centro non soltanto la tragedia di Willy, ma il significato della sua vita e dei valori in cui credeva.
Lucia ha invitato i giovani a non lasciarsi vincere dall’odio, a non trasformare le differenze in motivi di contrapposizione e a imparare ad ascoltarsi, a parlarsi e a stare insieme. Un messaggio di grande forza, nel quale il dolore di una madre si è trasformato ancora una volta in un invito alla speranza e alla responsabilità collettiva.
“Il male si combatte dialogando, tirando fuori quello che ognuno ha dentro, insieme, uniti e soprattutto con il rispetto reciproco”, ha detto. Parole che hanno commosso i presenti e che hanno rappresentato uno dei momenti più significativi della giornata. Il suo ringraziamento alla città di Fossacesia e agli studenti ha dato ulteriore valore all’iniziativa, sottolineando quanto sia importante che il nome e la storia di Willy continuino a essere ricordati, soprattutto nei luoghi frequentati dai giovani.
Nel corso della cerimonia è stato proiettato anche un video con le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che aveva definito Willy “un nostro ragazzo ucciso da una violenza cieca, insensata, brutale”.
Significativo l’intervento del sindaco di Paliano, Domenico Alfieri, che ha richiamato il legame profondo tra Willy e la sua città, ricordandone il valore umano, l’amicizia e la solidarietà. Willy era un ragazzo di Paliano e la sua storia ha segnato profondamente la comunità, che continua a custodirne la memoria. Alfieri ha richiamato il valore dei rapporti autentici e dell’amicizia, sottolineando come il gesto compiuto per aiutare un amico rappresenti la testimonianza più forte della sua generosità e della sua capacità di esserci per gli altri.
Particolarmente sentito anche l’intervento di Francesca Calamari, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Paliano, che aveva conosciuto personalmente Willy e ne conserva un ricordo affettuoso. La sua testimonianza ha riportato l’attenzione sul ragazzo e sulla sua umanità, ma anche sul ruolo dei giovani nella vita di un paese. I ragazzi, ha sottolineato, non sono soltanto il futuro delle città, ma una ricchezza del presente, da ascoltare e coinvolgere.
La Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Alessandra De Febis, ha richiamato l’importanza delle relazioni autentiche, dell’utilizzo consapevole della tecnologia e dell’intelligenza artificiale e del ruolo dello sport come strumento di educazione, solidarietà e inclusione.
Protagonisti della giornata sono stati anche gli studenti. I rappresentanti delle classi dell’IIS «Vittorio Emanuele II» di Lanciano hanno presentato la riflessione “Non voltarsi dall’altra parte”, ricordando che “l’indifferenza non è una soluzione: è solo complicità”. L’IIS «Algeri Marino» di Casoli ha partecipato con il saluto di Giuseppe Taraborelli, della classe IV B, e con il contributo della classe IV F dell’indirizzo Manutenzione e Assistenza Tecnica, dal titolo «Willy Monteiro Duarte: una storia che ci riguarda», ispirato al film «40 secondi». Presenti anche gli alunni delle classi 1ª A e 1ª B della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo di Fossacesia.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione del piazzale e lo svelamento della targa commemorativa.
Da oggi quello spazio non sarà soltanto un luogo di passaggio e di incontro, ma anche un segno concreto di memoria e responsabilità. Il nome di Willy accompagnerà le nuove generazioni, ricordando che il coraggio autentico consiste nel saper aiutare, rispettare, accogliere e difendere chi è più fragile.
“Fossacesia – ha aggiunto il sindaco Di Giuseppantonio – ha scelto di ricordare Willy trasformando la memoria in un impegno per il futuro. Perché il coraggio di essere umani si dimostra ogni giorno, con le proprie azioni, senza voltarsi dall’altra parte”.
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