Abruzzo

il Comune lo intitola all’ingegnere Florindo Carabba [FOTO]


Il Museo archeologico di Lanciano riapre dopo importanti interventi che rendono all’avanguardia la struttura dal punto di vista non solo dell’accesso ma anche della fruizione delle opere. La presentazione è avvenuta questa mattina, 23 luglio, nel polo museale di Santo Spirito, che in una sala ospita anche reperti e oggetti recuperati durante le indagini e gli scavi eseguiti nella parte antica della città e nel territorio, ad esempio a San Vito e San Giovanni in Venere (Fossacesia).

Ad illustrare gli interventi il sindaco Filippo Paolini e l’assessore alla cultura Danilo Ranieri. Presenti anche la soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Chieti-Pescara, Chiara Delpino, e diversi funzionari di zona. Il progetto di rimozione delle barriere fisiche, cognitive, sensoriali e culturali nel Museo archeologico è stato finanziato con 240mila euro di fondi Pnrr-Next Generation Ue.

Per migliorare l’accessibilità del sito museale sono stati realizzati un sito web accessibile e semplificato, una mappa tattile di luogo appena si entra, una “storia sociale”, depliant anche in Braille, rampe per l’accessibilità motoria, mobiletti per gli oggetti personali con identificazione tattile, didascalie di tutte le vetrine semplificate e sfogliabili on-line, 5 pannelli per toccare, ascoltare ed apprendere i temi dei punti di interesse, 3 contenitori con schede mobili tattili. Ad accogliere i visitatori sono l’ologramma di frate Adelmo e un totem multimediale con Capitano e Dafne per scoprire il percorso. In dotazione anche 4 tablet con video in Lis (lingua dei segni) e un gioco per tutti. Il progetto ha previsto, inoltre, una nuova illuminazione e diverso contrasto dei fondi per vedere meglio quanto esposto, automazione delle uscite di emergenza e segnaletica di emergenza audiovisuale per tutti, formazione del personale rispetto alle disabilità sensoriali e cognitive.

“Siamo orgogliosi del risultato perché è un progetto che abbiamo costruito ‘in casa’, poco dopo che ci eravamo insediati – sottolinea l’assessore Ranieri – Lasciamo qualcosa di importante per la città, uno dei pochi musei d’Abruzzo accessibile a tutti (ciechi, ipovedenti, non udenti, persone con disabilità motoria e intellettiva). Di mattina sarà fruibile alle scuole in maniera gratuita)”.

La sala museale così rinnovata è stata poi intitolata alla memoria dell’ingegnere Florindo Carabba, rigoroso studioso della storia di Lanciano, dalle sue antichissime origini fino al 1945. Promotore dell’iniziativa il fratello Piergiorgio: “È una giornata che aspettavamo da tempo con mia cognata Anna (la vedova, ndc). Florindo è stato un uomo eccezionale: era un ingegnere e ha lasciato in questa città segni che durano nel tempo, dirigendo i Consorzi di bonifica del Sangro, dell’Aventino, del Moro; negli anni 50-60 partecipò come consulente progettista ai lavori di potenziamento dell’acquedotto del Verde, ha progettato lo stadio di Lanciano con il suo velodromo considerato tra i migliori d’Italia, il primo piano regolatore del nostro Comune. Ma non si fermava al presente, guardava anche indietro: ha dedicato anni della sua vita allo studio della storia di Lanciano. Giusta la scelta di intitolargli il museo”.


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