Abruzzo

L’università d’Annunzio nelle linee guida del Royal College inglese sulla gestione delle anomalie della placenta


Sono da poco state rese pubbliche online le nuove linee guida sulla gestione delle anomalie placentari rilasciate dal prestigioso Royal College of Obstetricians and Gynecologyst, dove risulta tra gli autori il professor Francesco D’Antonio, docente di Ginecologia e Ostetricia del dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento dell’Università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. 

L’importanza dell’inclusione in una linea guida della Società inglese di Ginecologia ed Ostetricia risulta sottolineata dal fatto che raramente vengono inseriti autori non anglosassoni o statunitensi in tali documenti. Questo riconoscimento conferma la presenza della Ginecologia ed Ostetricia della “d’Annunzio” quale leader della ricerca nel campo delle anomalie placentari e nella medicina prenatale, settore nel quale, negli ultimi cinque anni, ha portato alla produzione di oltre 200 articoli scientifici con collaborazioni che hanno coinvolto i più grandi centri al mondo di medicina materno fetale.

“Le anomalie placentari – spiega il professor Francesco D’Antonio – rappresentano una complicanza del taglio cesareo la cui incidenza negli ultimi dieci anni è in costante aumento e che rappresentano un enorme pericolo per la vita della donna e del bambino. L’università degli studi “Gabriele d’Annunzio” – sottolinea – grazie all’aiuto del professor Liberati, che si è sempre fatto promotore della ricerca in questo campo, risulta leader in campo accademico e clinico in questo ambito e ciò si è traslato nella pubblicazione di studi di rilevanza internazionale che hanno inoltre permesso il miglioramento della salute della madre e del bambino”.

 


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