il Comune amplia l’accesso ai contributi e potenzia i servizi

Grazie a un nuovo finanziamento statale di circa 177mila euro, la Giunta comunale ha stabilito di incrementare i contributi per i centri estivi 2026 e non solo. Queste risorse aggiuntive, derivanti da un finanziamento del Dipartimento per le Politiche della famiglia (Dipofam), a cui il Comune aveva manifestato l’interesse, permetteranno di aprire un nuovo bando e consentire l’accesso ai contributi anche a quelle famiglie che erano rimaste fuori dalle graduatorie per l’esaurimento dei fondi disponibili.
“Si tratta – affermano l’assessora a Scuola e infanzia Francesca Impellizzeri e l’assessora alle Politiche sociali Roberta Mazzoni – di risorse che permetteranno un ulteriore concreto aiuto alle famiglie contrastando la povertà educativa, favorendo la conciliazione tra i tempi di vita e lavoro e ampliando la platea dei beneficiari anche per quanto riguarda le attività abilitative nei contesti di vita e di socializzazione. In questi anni l’offerta delle iniziative sportive, educative, sociali messe in campo durante la pausa estiva delle attività scolastiche si è notevolmente estesa e consolidata, ma purtroppo non sempre sono disponibili tutti i fondi necessari a coprire le esigenze dei richiedenti. Sono temi che ci stanno molto a cuore e che monitoriamo con costanza cercando di cogliere e sfruttare ogni opportunità economico-finanziaria”.
Nell’ambito di tali risorse sono infatti previsti il sostegno al “Centro Estivo Abilitativo Casa Augusta” – servizio presente nel territorio comunale grazie ad un progetto condiviso con l’Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo (ANGSA), l’Azienda Sanitaria e la Cooperativa San Vitale finalizzato a sviluppare interventi abilitativi in favore di minori affetti da disturbo dello spettro autistico; il contributo per l’anno in corso consente di coprire interamente la quota settimanale pari a 80 euro, abbattendo interamente la retta a carico delle famiglie e consentendo alle stesse di poter beneficiare dei contributi regionali.
Eventuali ed ulteriori risorse saranno destinate al progetto sperimentale di fine estate per garantire lo svolgimento delle attività educative della Regione Emilia-Romagna nelle due settimane precedenti l’inizio delle scuole primarie, nonché al potenziamento dei servizi territoriali poichè ogni ulteriore residuo sosterrà i centri educativi e ricreativi che svolgono attività per minori dall’1 giugno al 31 dicembre 2026.
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