Friuli Venezia Giulia

al via la 35ª edizione con Toni Capuozzo


Mittelfest apre ufficialmente le porte alla “paura”. È questo il tema scelto per la 35ª edizione del festival, inaugurata a Cividale del Friuli con la cerimonia ospitata nella chiesa di San Francesco. Un’edizione che segna anche un passaggio importante nella storia della manifestazione: è l’ultimo cartellone firmato dal direttore artistico Giacomo Pedini, al termine di sei anni di incarico, e il primo con Toni Capuozzo alla presidenza.

Alla cerimonia hanno partecipato il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura Mario Anzil, il sindaco di Cividale Attilio Vuga e numerose autorità locali. “Do il benvenuto al nuovo presidente Toni Capuozzo: la sua sensibilità e conoscenza delle vicende di confine saranno un valore aggiunto per il festival”, ha dichiarato Anzil, ricordando la vocazione internazionale di Mittelfest e il ruolo del confine come luogo di incontro e confronto tra identità diverse. Il presente e il futuro della manifestazione sono stati al centro del confronto moderato dal condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, che ha coinvolto Capuozzo, Pedini e il sindaco Vuga.

“Voglio lavorare perché il rapporto con il territorio si rinsaldi e cresca – ha spiegato Capuozzo – Mittelfest deve essere vetrina sul mondo, ma anche luogo che dia voce al territorio stesso”. Per il nuovo presidente, la sfida sarà riuscire a far incontrare cultura alta e popolare, affrontando i grandi temi attraverso un linguaggio capace di arrivare alle persone.

La paura al centro di 32 progetti da 16 Paesi

Sono 32 i progetti artistici provenienti da 16 Paesi che si alterneranno sui palcoscenici del festival fino a domenica 26 luglio.

Al centro del programma c’è la paura, filo conduttore scelto da Pedini per il suo ultimo Mittelfest da direttore artistico. “È un’emozione che ci riguarda tutti – ha spiegato – Nasce da qualcosa che ancora non c’è, che deve arrivare: ci salva, ci fa percepire il pericolo e può diventare la forza per prenderci ciò che desideriamo”. Pedini ha ripercorso anche alcuni dei momenti che hanno segnato i suoi sei anni alla guida artistica del festival: dall’ingresso del circo tra le categorie permanenti di Mittelfest allo spettacolo itinerante dei Rimini Protokoll attraverso Cividale, fino all’omaggio a Pierluigi Cappello con Giuseppe Battiston. A ribadire il legame tra il festival e la città è stato infine il sindaco Attilio Vuga: “Mittelfest non è solo spettacolo: è qualcosa di più, un tema che va oltre il singolo evento in scena e che dà grande valore al territorio”.


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