Calabria

Il Catanzaro punta ad allungare il passo

L’avversario in crisi aumenta le opportunità anche se non diminuisce i rischi per il Catanzaro. Nel girone di ritorno il Cesena sta viaggiando a un ritmo da retrocessione diretta, ma ha giocatori di qualità ed esperienza che possono capovolgere la situazione da un momento all’altro.
Il passaggio in panchina da Mignani all’inglese Ashley Cole ha avuto come primo effetto la disastrosa sconfitta di Mantova (3-0), tuttavia i romagnoli non hanno nomi molto diversi da quelli che lo scorso maggio hanno perso al “Ceravolo” nel turno preliminare dei playoff, tantomeno dal gruppo piegato in Calabria dai gol di Iemmello e Pittarello a fine dicembre.
Il primo e cruciale duello nell’incontro di domani (ore 15) al “Manuzzi-Orogel” riguarda proprio gli attaccanti giallorossi con la difesa romagnola, ancora senza Mangraviti e ai limiti dell’imbarazzo nell’infrasettimanale. Il centrale Zaro non è l’ultimo arrivato e ci sono difensori peggiori di Ciofi e Piacentini, ma gli uomini di Aquilani sono su un altro livello: Iemmello ha partecipato a otto gol (quattro reti e quattro assist) nelle ultime sette partite ed è reduce dalla prima doppietta stagionale; Pittarello la doppietta l’aveva firmata nel turno precedente e sta vivendo la sua migliore annata fra i pro’; in più c’è Liberali, fresco di convocazione nella Nazionale Under 19 che nella settimana prossima giocherà tre gare in Calabria.
Nel girone di ritorno il fantasista ha cominciato a mostrare con continuità le sue doti tecniche fuori dal comune. Il portiere Klinsmann non passerà una giornata tranquilla. Il braccio di ferro sulle fasce non intriga meno, perché a destra il Cesena spende sempre la corsa di Ciervo, contro cui resta da capire se Aquilani confermerà un esterno sinistro un po’ atipico come Alesi o un vero e proprio cursore laterale come Frosinini. Nel pacchetto delle opzioni c’è anche il recuperato Di Francesco, mentre dall’altro lato Favasuli può fare passare una giornata complicata a chiunque, a maggior ragione se Cole chiederà sacrifici a Shpendi come ha fatto a Mantova.
In realtà, visto l’esito del 4-2-3-1 scelto all’esordio dall’inglese, è più logico aspettarsi il classico 3-5- 2: in questo caso tornerebbe nella sua posizione naturale Corazza, autore di una doppietta al Frosinone la settimana scorsa come al Catanzaro, ma da giocatore del Pescara, nel girone d’andata. In mezzo Petriccione e Pontisso hanno già dimostrato di non temere nessuno quando sono in giornata. Stavolta salta il duello a distanza fra maestri in regia, perché al play del Catanzaro il Cesena non può replicare con Castagnetti, infortunato, però Francesconi è uno che vale e Bisoli non è da meno quando sta bene: il centrocampo avversario può creare problemi anche solo con l’intensità, quindi occhi aperti lì e allo stesso modo davanti, dove Berti è uno degli under più interessanti, Alberto Cerri un centravanti esperto e fisico che può spostare gli equilibri e Shpendi uno dall’indiscutibile fiuto del gol. A Cassandro, Antonini e Brighenti il compito di disinnescarli, altrimenti dovrà pensarci Pigliacelli.


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