Il Catanzaro mantiene nel mirino Pecorino e Okoro per l’attacco
Sono quattro o cinque i rinforzi esperti che devono ancora arrivare al Catanzaro. Almeno un attaccante, due centrocampisti, un esterno sinistro.
Sul tavolo ci sono alcuni nomi noti e altri tenuti riservati. Fra quelli effettivamente sondati e al momento trattati Emanuele Pecorino e Alvin Okoro paiono i più concreti fra le punte: il ds Polito sta ovviamente cercando il sostituto di Pittarello mentre in parallelo lavora con il Pisa per la cessione del centravanti veneto, la “grana” saltata fuori qualche giorno fa, quando il diretto interessato ha probabilmente giudicato soddisfacente la proposta dei toscani. Che ora devono convincere i giallorossi sborsando almeno due milioni e mezzo di euro. Il fatto che Pittarello abbia giocato l’amichevole con il Giugliano non significa nulla: andrà via, bisogna solo decidere “quando”, e questo obbliga il club a individuare prima possibile il sostituto. Pecorino, targato Juventus Next Gen, è l’elemento che più stuzzica perché è completo: ha fisico, grande tecnica, esperienza ed è ancora uno che può crescere, avendo 25 anni. Okoro è più giovane (2005), si potrebbe prendere soltanto in prestito dal Venezia avendo rinnovato fino al 2031 meno di un mese fa, e forse riserva anche qualche incognita in più rispetto a Pecorino, perché dopotutto ha giocato solo sei mesi in B (in prestito alla Juve Stabia). Comunque l’uno non esclude l’altro. Di Nardo (Pescara), pare destinato a rimanere un sogno: costa troppo.
A centrocampo invece restano in piedi i profili di Luca Valzania, che Gorgone vorrebbe avere di nuovo con sé dopo l’esperienza comune a Pescara, e Felippe del Potenza, ma è scontato che Polito abbia sotto mano anche qualcos’altro, tenuto finora riservato. Non lo è, al contrario, l’obiettivo più forte per la fascia sinistra: Mehdi Dorval lascerà Bari e Polito con l’algerino può sfruttare la corsia preferenziale che ha dopo averlo pescato al Cerignola. L’affare si può concludere in tempi ragionevoli, anche se non con la velocità che sta filtrando dalla Puglia.
Ieri Pompetti aveva iniziato l’allenamento con la squadra a Rovato, l’ultimo prima del rompete le righe concesso da Gorgone ai calciatori, ma l’ha interrotto anzitempo, ha chiuso i bagagli (che erano già pronti da tempo) e si è messo in macchina per Padova: i veneti e il Catanzaro avevano raggiunto l’accordo nella nottata e poi l’hanno rifinito prima di pranzo.
Il centrocampista va ai biancorossi per 700mila euro dopo tre stagioni in giallorosso, l’ultima delle quali praticamente non giocata a causa di una frattura alla gamba sinistra, che l’ha tenuto fuori per sette mesi. Viene accontentato, così, il calciatore, che aveva chiesto la cessione salvo poi tentare un riavvicinamento, fallito anche per la freddezza delle Aquile.
In lutto. A Cesena è morto Giuseppe Marchioro, attaccante di un Catanzaro che cominciava a diventare una delle più solide realtà del calcio meridionale. In giallorosso per due stagioni fra il 1964 e 1966, in 66 partite segnò 14 gol fra cui quello dell’illusione nella finale di Coppa Italia contro la Fiorentina, che poi vinse 2-1 ai supplementari il 19 maggio 1966. I funerali domani mattina a Cesena, dove viveva con la famiglia. Aveva 90 anni.
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