Il caldo concede una tregua, adesso arrivano i temporali
Dopo giorni di canicola, il caldo concede una tregua. Una perturbazione nordica porterà sull’Italia pioggia e grandine, con un abbassamento delle temperature. Allerta arancione domani in Veneto ed Emilia-Romagna, gialla su gran parte della Penisola, con temporali al Centro-sud. Ma un primo assaggio c’è stato già oggi pomeriggio a Milano e nell’hinterland con nubifragi, vento forte e centinaia gli interventi dei vigili del fuoco per fronteggiare la violenta ondata di maltempo. Temporali anche a Torino, nelle province emiliane, in Trentino, tromba d’aria sull’Altopiano di Asiago e qualche fiocco di neve al passo dello Stelvio. Eventi intensi ma che dovrebbero avere vita breve: già dal prossimo fine settimana infatti, con il riaffacciarsi dell’anticiclone africano, la colonnina di mercurio dovrebbe risalire decisamente.
Una parentesi più fresca in questo inizio d’estate infuocato in cui, purtroppo, si fa già il conto delle vittime: mille le persone morte in Spagna nel solo mese di giugno per cause collegabili agli effetti delle ondate di calore, con il primo semestre 2026 che conquista il primato del «più caldo di sempre» nella penisola iberica. Per fare il punto, si terrà domani la Cabina di regia al ministero della Salute, alla quale parteciperà il ministro Orazio Schillaci, mentre il 6 luglio è stata convocata una riunione d’emergenza a livello europeo con i responsabili nazionali per le emergenze, l’ambiente e il cambiamento climatico di tutti gli Stati membri. L’ordine del giorno prevede un unico quesito, ha sottolineato il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Henri Kluge: «Cosa abbiamo imparato da questa ondata di calore, siamo pronti per la prossima e in che modo l’Oms/Europa può offrire un maggiore sostegno?».
Intanto, domani scendono a due, dalle 22 di oggi, le città contrassegnate dal bollino rosso di allerta del ministero della Salute per le ondate di calore: Reggio Calabria e Catania. La perturbazione nordica «per 2-3 giorni porterà un abbassamento delle temperature medio di 5-6 gradi, toccando valori che peraltro rimarranno comunque superiori alla media per il periodo», spiega il meteorologo Claudio Tei del Consorzio Lamma-Cnr. Si potrà dunque respirare un pò di più, ma al contempo preoccupano gli imminenti forti temporali che interesseranno oggi il Nord e domani, progressivamente, anche le regioni del Centro-Sud.
Una emergenza, quella climatica, che segna anche l’agenda dei lavori di Bruxelles: la Commissione europea è infatti al lavoro per presentare entro fine anno il piano di adattamento ai cambiamenti climatici. A Bruxelles si stima nel 2025 una contrazione dell’attività economica di circa «43 miliardi di euro a causa dei cambiamenti climatici, delle inondazioni, degli eventi estremi e degli incendi», a cui si sommano altri «50 miliardi di dollari di danni causati da eventi metereologici estremi». Un clima impazzito e caratterizzato da eventi estremi opposti: caldo eccezionale e, come conseguenza, precipitazioni che possono avere una portata altrettanto eccezionale. Nel solo mese di giugno, evidenzia Coldiretti, si sono verificati in Italia oltre 23 eventi estremi al giorno, per un totale mensile di circa 700 tra violenti temporali, grandinate, tornado e tempeste di vento e di fulmini. Un numero più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2025. Anomalie climatiche che hanno anche un enorme costo economico: in 4 anni si sono registrati danni per 20 miliardi di euro.
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