Buzzi Unicem, il Sindaco di Barletta sospende l’attività dell’impianto clinker: le reazioni
Dopo la diffida della Provincia, anche il sindaco di Barletta Cosimo Cannito ha emanato oggi, 25 giugno 2026, un’ordinanza che prevede la sospensione delle attività dell’impianto di cottura clinker dello stabilimento Buzzi Unicem alla luce dell’ultimo episodio, risalente al 19 giugno scorso, di fuoriuscita di polveri, fumi ed emissioni odorigene, ultimo di una serie di ben sedici episodi analoghi verificatisi a partire da febbraio 2025. Non si sono fatte attendere le reazioni di Comitati e Associazioni da anni impegnati nella tutela della salute pubblica.
Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT “accoglie con favore l’ordinanza emanata dal Sindaco di Barletta, dott. Cosimo Cannito, che rappresenta un passaggio di straordinaria importanza nella tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Per la prima volta, dopo anni di segnalazioni, esposti, denunce, incontri istituzionali e battaglie portate avanti dal nostro Comitato unitamente a tanti cittadini ed associazioni, viene adottato un provvedimento che pone al centro il principio fondamentale secondo cui la salute pubblica viene prima di ogni altra considerazione!
L’ordinanza, fondata anche sulle risultanze tecniche di ARPA Puglia, dispone che l’impianto di produzione del clinker non possa essere riattivato fino al completo adempimento delle prescrizioni impartite e alle necessarie verifiche da parte delle Autorità competenti. È un atto amministrativo che segna una svolta nella storia ambientale della nostra città. Desideriamo, tuttavia, sgombrare il campo da ogni equivoco. In queste ore leggiamo sui social commenti che attribuiscono al Comitato Operazione Aria Pulita BAT la volontà di ottenere la chiusura definitiva dello stabilimento o il licenziamento dei circa novanta lavoratori che vi operano. Nulla di più lontano dalla realtà.
Il nostro Comitato non ha mai combattuto contro i lavoratori. Non ha mai combattuto contro l’impresa in quanto tale. Ha sempre combattuto esclusivamente per un principio che riteniamo irrinunciabile: la tutela della salute dei cittadini deve convivere con il diritto al lavoro. Le due esigenze non sono in contrapposizione. Una moderna realtà industriale può e deve operare nel pieno rispetto delle prescrizioni ambientali, della normativa vigente e della salute della collettività. Per questo abbiamo sempre chiesto controlli rigorosi, trasparenza assoluta, monitoraggi costanti e il rispetto delle autorizzazioni ambientali.
L’obiettivo non è chiudere un’azienda. L’obiettivo è garantire che ogni attività industriale possa svolgersi senza mettere a rischio l’ambiente e la salute di chi vive a Barletta. L’ordinanza del Sindaco rappresenta il riconoscimento che tali preoccupazioni meritavano attenzione e che la tutela della salute pubblica impone decisioni coraggiose quando emergono elementi di criticità. Per questo motivo il Comitato Operazione Aria Pulita BAT esprime apprezzamento nei confronti del Sindaco Cosimo Cannito per avere assunto una decisione di grande responsabilità istituzionale. Allo stesso tempo continueremo a vigilare affinché tutte le prescrizioni vengano puntualmente rispettate, i controlli siano rigorosi e i cittadini siano costantemente informati.
Il nostro auspicio è che da questa vicenda possa nascere una nuova stagione nella quale non vi sia più alcuna contrapposizione tra sviluppo economico e tutela dell’ambiente. Una città moderna non sceglie tra lavoro e salute: garantisce entrambi. Oggi non celebriamo la chiusura di un impianto. Oggi celebriamo un principio che non dovrebbe mai essere messo in discussione: la salute dei cittadini viene prima di tutto. Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT, continuerà ad essere al fianco dei cittadini e anche dei lavoratori, perché la vera vittoria non è la chiusura di un’azienda, ma la certezza che ogni attività produttiva possa operare nel pieno rispetto della salute, dell’ambiente e soprattutto della legalità!”, conclude il presidente, avv. Michele Cianci.
“Il Sindaco Cannito ha emanato l’ordinanza per la sospensione della produzione di Clinker all”internò dello stabilimento Buzzi Unicem. Va dato atto al Sindaco Cannito di aver avuto il “coraggio” di emanare un provvedimento mai preso in considerazione dai suoi predecessori nonostante le numerose mobilitazioni di movimenti e associazioni. Non lo ha fatto la Provincia Bat che,dopo averci regalato una mega discarica di rifiuti speciali non pericolosi,ha emanato una diffida che non serve a nulla. Ormai è chiaro a tutti che la città di Barletta non può continuare ad avere aziende insalubri all’interno del proprio tessuto urbano”, commentano i referenti del Collettivo EXIT.
“Solo pochi giorni fa, come Progetto Civico Italia di Barletta, avevamo dato voce e corpo alle profonde e legittime preoccupazioni della cittadinanza riguardo alle emissioni delle aziende insalubri sul nostro territorio. Oggi, l’ordinanza di sospensione delle attività della Buzzi firmata dal Sindaco segna un punto di svolta fondamentale. Questo provvedimento non cade dal cielo, né è il frutto di un’improvvisa illuminazione amministrativa: è il risultato diretto e inequivocabile della spinta decisiva dei cittadini di Barletta, che con determinazione hanno preteso tutele concrete e non più rinvii sulla pelle della comunità.
Come movimento, avevamo acceso i riflettori unendoci ad altre associazioni del territorio su una situazione ormai insostenibile, fungendo da megafono per una piazza che chiedeva atti e non parole. Oggi registriamo con favore che il Primo Cittadino, benché sia apparso visibilmente “timoroso” e cauto nelle sue ultime dichiarazioni ai mezzi di informazione, ha dovuto infine imboccare l’unica strada percorribile: quella che va nell’esclusivo interesse della salute pubblica. La salute dei barlettani non è un bene negoziabile né un argomento su cui esitare. Il Sindaco ha finalmente assunto una presa di posizione concreta, uscendo dal cono d’ombra dell’incertezza. Ma sia chiaro: questo è solo un primo passo. Il merito va interamente ai cittadini che non hanno abbassato la testa. Progetto Civico Italia continuerà a vigilare affinché l’ordinanza venga rispettata rigorosamente e le istituzioni non facciano passi indietro sotto il peso di eventuali pressioni. La difesa dell’ambiente e della salute della nostra comunità resta la nostra priorità assoluta”.
Infine Michele Lamacchia, Segretario Pd Bat commenta: “Quella della sospensione dell’impianto di cottura clinker della cementeria di Barletta disposta finalmente dal sindaco con una ordinanza è una notizia importante. La salute dei cittadini, la vivibilità della città e la tutela del territorio sono beni primari che vanno preservati, oltre al diritto di chi ci vive a conoscere, con certezza, cosa sia successo, la natura dei diversi incidenti e i loro reali effetti. I cittadini, le associazioni e i movimenti continuano a richiedere certezze in materia di sicurezza ambientale e a loro si devono risposte chiare ed univoche. Servono verifiche e rigore.
Importante è stato il lavoro svolto dal Partito Democratico nella Commissioney Ambiente del Comune di Barletta e al fianco dei comitati dei cittadini, con i quali ogni volta sono state segnalate e denunciate anomalie e preoccupazioni. Importante è aver richiamato da tempo la Provincia a svolgere con impegno e rigore il proprio fondamentale ruolo a tutela dell’ambiente e della vivibilità delle nostre città. Continueremo a impegnarci in questa direzione, per una politica sempre più vicina ai territori e alle esigenze dei cittadini. Questo è il momento di innescare il necessario cambiamento per la tutela dell’ambiente e per il vivere sani”.
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