Piemonte

Il Bike Hotel di Villa Picchetta cerca un gestore

Il Bike Hotel di Villa Picchetta cerca un gestore

Scade il 21 maggio il bando per l’affidamento in concessione del Bike Hotel di Villa Picchetta: siamo a Cameri, nel cuore del Parco del Ticino. Siamo stati i primi ospiti a testare la struttura. Vi raccontiamo come è andata. 

Chi non vorrebbe soggiornare in un luogo del cuore? E’ quanto ci è successo lo scorso autunno, in occasione della presentazione dell’Atlante delle Farfalle del Parco del Ticino, a Cameri, in Villa Picchetta.
Due giornate – una convegnistica e una sul campo – trascorse alla ricerca della bellezza e della grazia del parco, attraverso l’insetto che lo è per antonomasia, e che ci ha dato l’opportunità di essere tra i primi (se non i primissimi!) ospiti del Bike Hotel, la struttura di Villa Picchetta classificata come residenza di campagna, secondo la disciplina delle strutture ricettive extra-alberghiere. E per la quale, proprio in questi giorni, si cerca un soggetto che la gestisca.

Essere ospiti al Bike Hotel

Chi attraversa il maestoso cancello in ferro della villa e attraversa il curassimo giardino, può trovare uno degli ingressi del Bike Hotel sul lato destro (sebbene ci sia un ingresso diretto anche sul lato stradale, esterno alla villa): una porta in legno che dà accesso a una poderosa scala in pietra che conduce al primo piano, dove è possibile pernottare e soggiornare.

Ad accogliere il visitatore un ampio bagno, completamente restaurato dotato di doccia e acqua calda, un ambiente cucina dove è possibile cucinare e pranzare con vista sulla famosa fontana della Villa e, infine, una confortevole zona notte dotata di 10 posti letto ampiamente riscaldati in inverno e opportunamente freschi d’estate, grazie alla doppia aria dell’edificio.

Un pernottamento accogliente ma soprattutto in una struttura fiabesca: Villa Picchetta è, infatti, la signorile sede dell’Ente di gestione delle Aree protette del Ticino e Lago Maggiore, già citata nei documenti del XVI secolo, arricchita da tre giardini, dalla Sala dell’Ottagono con i suoi affreschi e dalla Sala Est con un imponente camino. Un edificio storico di proprietà del parco dal 1989 e che è stato la dimora padronale di un antico complesso agricolo.

Il Bike Hotel, che si raggiunge – come Villa Picchetta – dall’abitato di Cameri imboccando la via Picchetta dal Santuario della Madonna di S. Cassiano e seguendo le segnalazioni, è dotato di un parcheggioa 150 metri e nelle immediate vicinanze esistono possibilità di ristoro e un centro equestre. Da qui partono numerosi itinerari ciclabili e pedestri che caratterizzano la Valle del Ticino.

La direttrice del Parco del Ticino, Monica Perroni, crede molto in questo progetto di ospitalità e ci racconta che: “Il Bike Hotel di Villa Picchetta rappresenta un’interessante opportunità per soggetti interessati a sviluppare un progetto di ospitalità sostenibile, legato al turismo lento e alla valorizzazione del territorio. La struttura si inserisce lungo la rete ciclabile della Via del Ticino, in connessione con il Lago Maggiore, la Lombardia e la Svizzera, in un contesto particolarmente favorevole alla fruizione outdoor: ciclismo, trekking, canoa, equitazione, birdwatching, butterfly watching e fotografia naturalistica.
Si tratta di un’area di elevato valore ambientale, inserita in un territorio di rilevanza internazionale e prossima a siti di grande interesse naturalistico, tra cui aree di riproduzione di specie protette come il Pelobate.
L’Ente auspica l’interesse di operatori qualificati, in grado di cogliere il potenziale della struttura e contribuire alla sua valorizzazione come presidio di accoglienza sostenibile e porta d’accesso privilegiata al Parco del Ticino.

Cercasi gestore per il Bike Hotel

Ed è proprio per favorire un modello di accoglienza e di sviluppo sostenibile e dotare il territorio di un nuovo luogo di riferimento per quanti sono attratti dalle risorse paesaggistiche, ambientali e culturali, che l’Ente di gestione delle Aree protette del Ticino ha pubblicato una indagine esplorativa per raccogliere manifestazioni di interesse finalizzate alla gestione di questa struttura ricettiva che prevede il presidio e il mantenimento dell’immobile nella parte adibita alla ricettività e la gestione di 10 biciclette elettriche di proprietà del parco: per incentivare e agevolare i fruitori delle piste ciclabili e dei sentieri del Parco Ticino Piemontese e del Lago Maggiore.

Il nuovo gestore del Bike Hotel, tramite locazione, potrà usufruire anche degli altri spazi di Villa Picchetta per organizzare eventi e inizitaive consoni con le finalità del parco.

Il Bike Hotel ha così l’ambizione di diventare un progetto ‘culturale’ in cui promuovere la fruizione sostenibile del territorio e divenire occasione di ricreazione e di conoscenza dell’ambiente naturale e delle sue risorse, anche promuovendo l’enogastronomia locale e informando gli utenti sulle opportunità offerta dal parco.

Da notare, che la concessione degli spazi viene data in uso gratuito, poiché finalizzata alla promozione di percorsi pedonali e ciclabili, mentre sono considerati onerosi la gestione stessa del Bike Hotel, la sua manutenzione ordinaria e straordinaria, compresi gli spazi esterni assegnati e le 10 biciclette elettriche del parco.

Al nuovo gestore, il parco chiede di garantire, come condizione minima, l’apertura della struttura nei fine settimana e nei giorni festivi per tutto l’anno, mentre il servizio noleggio biciclette dovrà esser attivo durante i fine settimana e nei giorni festivi, e aperto nei mesi di aprile, maggio, giugno e settembre per almeno 5 ore a giornata.

Luogo del cuore e custode di storie di fantasmi 

In estate il parco organizza, come ogni anno, un variegato calendario di iniziative culturali: convegni, concerti, mostre, proiezioni, serate divulgative e (anche) matrimoni ospitati in un ambiente fiabesco.

Inoltre, dalla primavera all’autunno, di solito nei pomeriggi di domenica, le grandi sale al piano terreno e i giardini di Villa Picchetta si aprono al pubblico e sono visitabili gratuitamente con visite guidate.Tra l’altro, proprio lo scorso anno, Villa Picchetta, è diventata ‘Luogo del cuore del FAI’, classificandosi al 101 posto con 5.100 voti, superando ampiamente la soglia minima di 2.500 voti richiesta per accedere al bando promosso dal FAI e Intesa Sanpaolo che permetterà all’Ente gestore di partecipare a nuovi bandi di valorizzazione o restauro del luogo.

E dopo l’animosità diurna, come ogni giorno, cala la notte su Villa Picchetta. 
Qualcuno narra di aver visto il fantasma sorridente di una bambina di sette-otto anni con un cagnolino in braccio e con ai piedi un mazzo di fiori: i frequentatori del luogo collegano all’episodio che vide, a metà degli anni Sessanta, affogare una bimba, sfuggita al controllo dei genitori, nei pochi centimetri d’acqua di una fontana della Corte, successivamente è stata rimossa. Vi sono diverse teorie a corredo di queste fugaci apparizioni: qualcuno imputa il fenomeno ad addensamenti nebbiosi causati dallo sbalzo termico tra il parco della Villa e la piazzetta della Corte, ma sarà interessante ascoltare le esperienze e le emozioni dei futuri ospiti della struttura.

Da parte nostra, nulla da segnalare, anzi. La notte al Bike Hotel è trascorsa decisamente calda e tranquilla, e grazie a un riposo ristoratore siamo partiti alla ricerca di nuovi percorsi da esplorare nella Valle del Ticino. 

Vai sulla pagina del parco per leggere l’avviso pubblico di manifestazione d’interesse. 

 

  • Parco del Ticino
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