identificato il responsabile. Ha agito per un debito di pochi euro

La vicenda, è inutile nasconderlo, aveva creato una certa apprensione. Il fiuto investigativo dell’Arma della Compagnia di Abano in 24 ore ha riportato la serenità nel territorio di Torreglia. Sono bastate poche ore ai militari del nucleo operativo radiomobile di Abano e della stazione di Teolo per identificare e denunciare l’autore delle scritte minatorie e degli atti vandalici che, nella notte tra il 6 e il 7 novembre, hanno interessato l’enoteca “Per Bacco” di Torreglia, suscitando preoccupazione tra i titolari dell’attività e nella comunità locale.
L’immediata attività investigativa, avviata a seguito della denuncia presentata dal gestore dell’esercizio commerciale, ha consentito ai militari di ricostruire rapidamente l’accaduto e di individuare il presunto responsabile in un 26enne residente nella zona, denunciato alla Procura della Repubblica per minacce, danneggiamento e deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Secondo quanto accertato, all’origine dell’episodio vi sarebbe un banale diverbio maturato poco prima all’interno del locale. Il giovane, dopo aver consumato bevande e alimenti per un importo di poche decine di euro, invitato a saldare il conte avrebbe chiesto ai titolari di poter rinviare il pagamento al lunedì successivo.
Di fronte al rifiuto dell’esercente e all’invito ad allontanarsi dal locale, l’uomo avrebbe reagito con forte risentimento. Accecato dalla rabbia e verosimilmente alterato dall’eccessiva assunzione di bevande alcoliche, il 26enne, di origine cubana, ma cittadino italiano, avrebbe quindi, poco dopo, imbrattato con vernice l’insegna dell’enoteca, danneggiato il sistema di videosorveglianza e vergato sulla sede stradale la scritta minatoria «Se denunciato vi brucio il locale», arrivando inoltre a danneggiare una delle telecamere installate a protezione dell’attività. Determinante si è rivelata la rapidità dell’intervento dei carabinieri che, attraverso gli accertamenti svolti nell’immediatezza dei fatti, hanno fatto piena luce sull’accaduto nel giro di poche ore, escludendo fin da subito possibili collegamenti con fenomeni criminali, intimidazioni riconducibili a contesti estorsivi o altre situazioni di particolare allarme sociale. Lo stesso autore, nel corso degli accertamenti, ha spontaneamente consegnato ai militari la bomboletta spray utilizzata per realizzare la scritta, chiarendo come l’episodio sia riconducibile esclusivamente ad un gesto impulsivo.
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