I percorsi di umanizzazione delle cure. Presentato il libro “Human care” di Barretta

Il 14 luglio, nella sala didattica della Clinica di Riabilitazone Toscana, è stato presentato il libro “Human care: l’ecosistema per l’umanizzazione delle cure” di Antonio Barretta, direttore dell’Azienda ospedaliera universitaria senese che ha promosso e sostenuto la pubblicazione del volume. L’incontro di Montevarchi, promosso da Clinica di Riabilitazione Toscana e dalla Fondazione Gianfranco Salvini, è stato moderato dalla dottoressa Maria Gigliola Rosignoli, direttrice sanitaria degli istituti di ricovero Maugeri, Riabilitazione e Montevarchi, sede dei reparti riabilitativi della Crt, dove l’umanizzazione delle cure è una caratteristica intrinseca dell’attività riabilitativa.
Commenta così il direttore della Crt Antonio Boncompagni: “Ci sono ovviamente sempre passi avanti da fare. Questa è stata un’occasione di approfondimento e di confronto con gli operatori sanitari e con le realtà di volontariato che collaborano e interagiscono con i reparti riabilitativi contribuendo a rendere positiva la percezione del paziente sia con riferimento all’accoglienza nelle strutture riabilitative e sia nella chiarezza dei percorsi in un momento di massima fragilità della persona che necessita di cure e della famiglia”.
“Il volume – si legge nella presentazione – costituisce un approfondimento, sia operativo sia scientifico, sui vari ambiti di applicazione dell’umanizzazione delle cure. La qualità degli ambienti sanitari, l’uso responsabile delle innovazioni tecnologiche, l’empowerment del volontariato in sanità, l’impiego di differenti forme d’arte nei luoghi di cura e, infine, l’importanza degli aspetti relazionali nel rapporto fra professionisti e pazienti sono i temi al centro della ricerca, che vede coinvolti esperti provenienti da tutta l’Italia. L’obiettivo è, da un lato, fornire indicazioni operative ai manager delle aziende sanitarie che desiderino intraprendere o consolidare percorsi di umanizzazione delle cure nelle proprie organizzazioni; dall’altro lato, offrire spunti di riflessione agli studiosi di management sanitario”.
Source link




