Toscana

i muri imbrattati e la famiglia “nel bosco” di Caprese

Pareti imbrattate: spray rosso e parole pesanti. Questa mattina Sansepolcro si è risvegliata con un’amara sorpresa. Alcuni edifici infatti, nella notte tra lunedì 13 e martedì 14 aprile, sono state coperte di scritte: un vero e proprio atto di vandalismo. Le frasi spruzzate sulle facciate della scuola primaria De Amicis, del liceo San Bartolomeo e della sede dell’Unione dei comuni sembrano far riferimento a una recente vicenda che ha scosso l’opinione pubblica: quella della famiglia di Caprese dalla quale sono stati allontanati i figli. 

Le immagini sono state riportate su un post Instagram apparso sul profilo “Il degrado a Sansepolcro” che denuncia l’accaduto.

Ma cosa si legge nelle scritte? Sotto alla sigla W all’interno di una O (che riporta anche ai gruppi che operavano nel periodo della pandemia) ci sono offese nei confronti dei giudici che si occupano di minori “se i figli son dello stato – si legge – è dittatura” e ancora “rapitori di bambini”. Scritte che alcuni mesi fa erano apparse anche a Vasto, per il caso della “famiglia del bosco”. A colpire dunque potrebbe esserci la stessa mano. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Sansepolcro. L’atto vandalico pare essere stato organizzato nei minimi particolari: anche la telecamera di videosorveglianza che si trova nella zona è stata infatti oscurata con spray rosso. 

Atto vandalico a Sansepolcro (tratto da Instagram)

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