Toscana

I candidati a sindaco si confrontano da Coldiretti


Mettere il cibo, l’agricoltura e il territorio al centro delle strategie di sviluppo della città per i prossimi cinque anni.

È questo l’obiettivo del manifesto programmatico “Coltivare il Futuro” presentato da Coldiretti Arezzo presso la sede provinciale di viale Mecenate in occasione del confronto con i candidati a Sindaco per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026.

Il documento si articola in otto punti chiave che spaziano dall’educazione alimentare nelle mense scolastiche alla gestione del verde urbano, fino alla valorizzazione del settore vitivinicolo e dell’agriturismo come motori di attrazione turistica.

Coldiretti propone una collaborazione stabile tra mondo agricolo e amministrazione comunale il rendere la città di Arezzo un laboratorio d’avanguardia e stabile dove la qualità alimentare sia un diritto garantito e un volano di crescita economica sostenibile.

“L’incontro con i futuri sindaci rappresenta un momento decisivo per ribadire che l’agricoltura è il cuore pulsante dell’identità e dell’economia di Arezzo – ha dichiarato il presidente Lidia Castellucci – con questo manifesto che pone una fotografia attuale del nostro settore, chiediamo impegni precisi, come il ‘Protocollo Mense a Km0’ per garantire ai nostri figli cibi freschi e locali, legando il vassoio scolastico alla trasparenza delle nostre aziende agricole. Domandiamo che il Comune riconosca negli agricoltori il loro essere professionisti e custodi del territorio, affidando loro la cura attiva del verde pubblico per una città più sicura e bella. Ogni euro investito nel cibo locale è un investimento che resta sul territorio, finanzia l’occupazione e tutela quel paesaggio che rende Arezzo unica al mondo”.

Alla mattinata hanno preso parte i dirigenti dell’organizzazione a cominciare dal delegato Giovani James Lewis Benedetto e poi ancora Elena Bertini, responsabile Donne Impresa, Leonardo Belperio Presidente Agrimercato.

“Siamo impegnati nel rafforzamento infrastrutturale della filiera per garantire la tracciabilità e la fornitura costante dei prodotti locali verso i canali della ristorazione collettiva e ospedaliera – ha spiegato il direttore Betti – sul fronte della promozione, puntiamo a consolidare il brand Arezzo come polo vitivinicolo d’eccellenza, digitalizzando i processi di visibilità e integrando l’offerta agricola nei circuiti degli eventi urbani. Potenziare la rete dei mercati di vendita diretta e il comparto agrituristico – ha proseguito Betti – significa, tecnicamente, stabilizzare il reddito delle imprese associate e ottimizzare il presidio del territorio, garantendo al contempo standard qualitativi elevati e certificati per l’utente finale.”

 

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