Hai visto il nuovo film di Zalone su Netflix e vuoi un’altra storia coinvolgente familiare? Ecco il nostro consiglio
Dopo aver dominato il box office di Natale, e conquistato il David di Donatello del pubblico, Buen Camino di Checco Zalone ha infranto anche il primato su Netflix conquistando la vetta della classifica dei film non in inglese più visti. Ed è anche abbastanza semplice capire perché: non solo il pubblico ha ritrovato (e apprezzato) lo spirito caustico dell’attore e regista pugliese nel descrivere l’ambiente dei super ricchi italiani, ma ha anche amato la storia più delicata del film, quella della riscoperta del rapporto tra un padre e una figlia che rischiavano di essere lontani per sempre.
Così, tra una battuta e tante freddure politicamente scorrettissime, il cuore di Buen camino è tutto familiare. Un tema, quello della relazione tra padri e figli, spesso affrontato dal cinema italiano che è anche alla base di Buongiorno papà, commedia diretta da Edoardo Leo del 2013, con Raoul Bova, Marco Giallini e Rosabell Laurenti Sellers.
Buongiorno papà racconta la storia di un single incallito, Andrea Manfredini, interpretato da Raoul Bova, la cui vita apparentemente perfetta, scandita da relazioni occasionali e ricchezza ostentata, viene sconvolta dall’arrivo di Layla, una ragazzina di 17 anni che dice di essere sua figlia (Laurenti Sellers), frutto di una relazione quasi dimenticata. Layla vive con il nonno Enzo, interpretato da Marco Giallini, un ex rockettaro dalla battuta pronta che decide di accompagnare la nipote in questo viaggio alla scoperta di un padre mai conosciuto.
Non sarà facile riuscire a stabilire una connessione profonda, perché Andrea e Layla non potrebbero essere più distanti: sciupafemmine e venale lui, profonda e complessa lei, dovranno mettere da parte le rispettive differenze, anzi, imparare ad apprezzarle, per poter diventare davvero padre e figlia. Fondamentale, per questo, sarà iniziare a vivere insieme e condividere una quotidianità semplice, fatta di piccoli riti piacevoli e incombenze pesanti. Così, Andrea si ritroverà con una famiglia che non ha mai desiderato veramente, ma che alla fine riuscirà a dare un senso alla sua vita, permettendogli anche di trovare il vero amore in Lorenza, docente di Layla.
Buongiorno papà alterna momenti di commedia pura, affidati al ruolo di Edoardo Leo, che veste i panni del migliore amico di Andrea, Paolo, sfortunato in amore e sul lavoro, ad altri più intimi e delicati; come quando Andrea, consapevole di poter perdere l’occasione più grande della vita, decide di regalare alla figlia tutti i doni che in 17 anni non le ha mai fatto.
Edoardo Leo, oltre a dirigere, ha collaborato alla sceneggiatura insieme a Massimiliano Bruno e Herbert Simone Paragnani. Il cast comprende anche Nicole Grimaudo nel ruolo di Lorenza, Paola Tiziana Cruciani e Mattia Sbragia, che sono i genitori di Andrea, e Ninni Bruschetta. Buongiorno papà ha ricevuto due nomination ai David di Donatello, tra cui quella per migliore attore non protagonista a Marco Giallini, vero motore del film con la sua verve verace e il look da rocker ribelle fuori tempo massimo.
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