Ha celebrato messa per mesi ma non era un vero prete: denunciato a Torino
TORINO – Don Salam Faragalla aveva convinto tutti, persino la Diocesi di Torino. Per circa quattro mesi, infatti, ha indossato i paramenti sacri, celebrando messe in tre diverse parrocchie del quartiere Pozzo Strada. L’unico dettaglio mancante? Non era un sacerdote.
Il finto prete e il sospetto di un parrocchiano
Protagonista della assurda vicenda è questo giovane di origini egiziane che, presentandosi alla Curia torinese con titoli contraffatti e documenti falsificati, è riuscito a tessere una tela perfetta asserendo anche di essersi trasferito a Torino per studiare al Politecnico. La messinscena, come riporta La Repubblica, era talmente credibile da spingere la Diocesi a inserire temporaneamente il suo nome nell’annuario ufficiale con la qualifica di “presbitero extra-diocesano”. I documenti che il finto prete presentava, del resto, risultavano regolari.
Così l’uomo ha celebrato messa per ben quattro mesi. Qualche fedele, a dire il vero, aveva notato abitudini e uno stile insoliti durante le celebrazioni. Particolari che, all’epoca, erano stati liquidati come semplici differenze liturgiche tra il rito cattolico romano e quello della Chiesa copta, a cui l’uomo sosteneva di appartenere.
La vera svolta è arrivata grazie ai sospetti di un parrocchiano che ha deciso di contattare don Giuliano Naso, parroco di San Leonardo Murialdo e di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù. Il fedele, infatti, asseriva di aver visto la foto di don Salam ed era sicuro che non potesse essere un sacerdote.
Da quella segnalazione sono scattate le verifiche interne. Nel giro di poche ore la verità è venuta a galla: l’uomo era un impostore.
Il provvedimento della Diocesi
La reazione della Curia è stata immediata. Come confermato da Alberto Riccadonna, portavoce dell’arcivescovo Roberto Repole, il finto sacerdote è stato immediatamente allontanato dalle parrocchie in cui operava e denunciato alla Procura della Repubblica.
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