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Guerra ultime notizie. Comando Usa: 11esima ondata di attacchi, «Hormuz resta aperto»


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Rubio: «Permettere di controllare Stretto di Hormuz pericoloso precedente»

Rubio: «Permettere di controllare Stretto di Hormuz pericoloso precedente»

“Se creiamo un precedente in Medio Oriente in cui uno Stato decide di controllare una via d’acqua internazionale, imporre un pedaggio e affondare le navi di chi non paga, avremo creato un precedente molto pericoloso che potrebbe ripetersi in altre parti del mondo, compresa questa regione”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio a Manila, a margine di una riunione dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico (Asean), riferendosi a un eventuale controllo iraniano dello Stretto di Hormuz. Le dichiarazioni di Rubio sono arrivate in contemporanea all’annuncio del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), che ha riferito di aver colpito obiettivi militari in Iran per l’undicesima notte consecutiva, nell’ambito delle operazioni volte a ridurre la capacità di Teheran di minacciare il traffico commerciale nello stretto. ”L’Iran – ha aggiunto Rubio – rivendica il diritto – che non gli è riconosciuto da alcun meccanismo giuridico vigente – di controllare il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. È in gioco un principio fondamentale: la libertà di navigazione. E questo non può essere consentito”. Le dichiarazioni del segretario di Stato americano arrivano mentre la regione è alle prese con le rivendicazioni territoriali contrapposte tra la Cina e diversi Paesi membri dell’Asean nel Mar Cinese Meridionale, un’altra rotta marittima cruciale per il commercio mondiale. Rubio ha infine ribadito che gli Stati Uniti “restano disponibili ad avviare negoziati e discussioni positive e costruttive, a condizione che gli impegni assunti vengano rispettati. Il problema che stiamo affrontando è che non stanno prendendo sul serio i negoziati. Se saranno seri, lo saremo anche noi. In caso contrario – ha concluso – faremo ciò che è necessario per proteggere i nostri interessi e quelli dei nostri alleati”.

Comando Usa: 11esima ondata di attacchi, «Hormuz resta aperto»

Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha fatto sapere di aver portato a termine con successo l’undicesima serata consecutiva di attacchi contro l’Iran. “Le forze del Centcom hanno preso di mira centri operativi militari iraniani, risorse navali, hangar per aerei, strutture di stoccaggio dei droni e infrastrutture logistiche militari, al fine di indebolire ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz”, si legge in una nota. “Negli ultimi tre mesi, l’Iran ha attaccato più di 30 navi mercantili in transito lungo questa via navigabile internazionale, fondamentale per il commercio regionale e globale”, aggiunge il Centcom, “questi attacchi ingiustificati hanno messo in pericolo centinaia di marinai innocenti e compromesso la libertà di navigazione”. “Nonostante l’aggressione iraniana, lo Stretto di Hormuz rimane aperto al transito delle navi mercantili”, conclude la nota, “dall’inizio di maggio, le forze del Centcom hanno contribuito a facilitare il transito di circa 900 navi mercantili e 450 milioni di barili di petrolio greggio”.

Media iraniani: difesa aerea attivata a Teheran

“Fonti di informazione hanno riferito pochi minuti fa che attività della difesa aerea sono state udite a Ovest, Est e Nord-Est di Teheran”. Così la TV di Stato iraniana su Telegram, intorno alle 3 e mezza di notte, riferisce dei sistemi di difesa aerea attivati in tutta la capitale. I media statali hanno inoltre riportato attacchi nel Nord-Ovest e nel Sud dell’Iran, oltre a esplosioni nella città di Bushehr, dove si trova una centrale nucleare.


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