Scienza e tecnologia

Google Images 25 anni: novità AI e nuova home nel 2025

Tutto è cominciato con un vestito verde. Quando Jennifer Lopez indossò quel Versace ai Grammy del 2000, le ricerche esplosero e Google si rese conto che una lista di link di testo non bastava più. Da lì, nel luglio 2001, nacque Google Images: 25 anni dopo, il servizio festeggia con due novità concrete che cambiano il modo in cui interagiamo con le immagini nella Ricerca.

La prima novità è una nuova home navigabile per Google Images, con una galleria dinamica e immersiva aggiornata in tempo reale e personalizzata in base ai nostri interessi. Man mano che salviamo idee nelle collezioni, queste appaiono come schede sopra la galleria principale, rendendo più facile riprendere l’esplorazione da dove l’avevamo lasciata. Il rollout partirà nelle prossime settimane su desktop negli USA in inglese, con accesso tramite account Google.

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La seconda novità è più interessante: la generazione di immagini direttamente in AI Overviews nella Ricerca. Usando il modello Nano Banana, sarà possibile trasformare un prompt testuale in un’immagine personalizzata senza uscire dalla pagina di ricerca.

Anche questa funzione partirà nelle prossime settimane in inglese, nelle regioni che già supportano la creazione di immagini in AI Mode.

Vale la pena ricordare che Nano Banana non è una novità assoluta: Google lo aveva già annunciato insieme a Gemini Omni Flash per la generazione di immagini in quattro secondi. Vederlo integrato direttamente nella Ricerca è però un passo ulteriore verso una Search sempre più multimodale e generativa.

In 25 anni Google Images ha percorso molta strada: dalla ricerca per somiglianza visiva alla ricerca inversa per immagini, da Google Lens che trasforma la fotocamera dello smartphone in un motore di ricerca, fino a Circle to Search disponibile oggi su oltre 580 milioni di dispositivi Android. La ricerca visiva non è più un complemento al testo, ma un’esperienza a sé stante. Queste due novità ne sono la conferma più recente, anche se per ora restano fuori dall’Italia.


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