Gol con il portiere infortunato, poi lo restituiscono: gesto esemplare fra giovani calciatori in Trentino – Cronaca
MADRANO. Un gesto di fair play che vale più di qualsiasi risultato. Sabato scorso, sul campo di Madrano, durante la sfida del campionato Giovanissimi Provinciali U15 tra Alta Valsugana e Comano Terme Fiavè, i protagonisti non sono stati solo i gol, ma una scelta che ha conquistato tutti.
A raccontarlo è un genitore, Maurizio Marsico, che ha voluto condividere quanto accaduto: «Troppo spesso leggiamo di episodi spiacevoli, urla e tensioni sui campi giovanili. Sabato scorso ho assistito a qualcosa che mi ha reso profondamente orgoglioso del percorso che questi ragazzi stanno facendo, non solo come atleti ma come uomini».
L’episodio chiave arriva nel corso della partita: «Durante un’azione di gioco, l’Alta Valsugana ha segnato un gol mentre il portiere avversario era a terra infortunato. L’arbitro non ha fermato il gioco e ha convalidato la rete». Una decisione che ha creato confusione in campo, ma che ha portato a una risposta inattesa: «I ragazzi dell’Alta Valsugana, sostenuti dal loro staff tecnico, hanno preso una decisione spontanea: alla ripresa del gioco sono rimasti fermi e hanno permesso agli avversari di segnare il gol del pareggio senza alcuna opposizione».
Un gesto che ha cambiato il senso della gara: «La partita è poi proseguita intensamente, concludendosi sul 4-1 per i padroni di casa, ma quel gesto ha cancellato ogni rivalità, trasformando la gara in una festa dello sport applaudita da tutti i genitori sugli spalti».
Per il genitore, il valore va oltre il risultato: «Come genitore, credo sia fondamentale dare risalto a questi episodi. Insegnare ai nostri figli che la lealtà viene prima del risultato è la vittoria più grande che una società sportiva possa ottenere». E conclude con un auspicio: «Spero che questa storia possa trovare spazio, come esempio positivo per tutto il calcio giovanile trentino».




