«Gli otto promessi si trasformano in altrettanti addii» – Cronache Fermane
«Gli 8 promessi a Fermo si trasformano in 8 addii. Un “Hully gully in dieci” alla Edoardo Vianello: numeri che cambiano, rinforzi che non arrivano e una provincia che continua a perdere personale invece di rafforzarsi». Il tema? Quello spinoso (da sempre) dei rinforzi per la Polizia di Stato nel Fermano in vista dell’estate. L’attacco e la critica? Del segretario provinciale Sap (sindacato autonomo di polizia) Alessandro Patacconi.
«Avevamo letto di 8 aggregati per l’estate, ma il quadro che si è poi delineato è ben diverso e, soprattutto, ancora una volta penalizzante per la provincia di Fermo.
A fronte delle aspettative di un rafforzamento dell’organico, il bilancio reale parla di 5 sovrintendenti trasferiti, 2 agenti aggregati a Civitanova e 1 funzionario destinato al Cpr. I conti, alla fine, tornano sempre a 8, ma non nel modo in cui ci si sarebbe augurati: non rinforzi in arrivo, bensì personale che il territorio continua a perdere» l’affondo di Patacconi.
«Va anche dato il benvenuto ai tre commissari che oggi prenderanno servizio in Questura. Ma non si tratta di personale in più: è una sostituzione. Uno prenderà il posto di un funzionario già trasferito, mentre gli altri due andranno a coprire le uscite previste per settembre. Anche in questo caso, quindi, non si parla di un vero rafforzamento dell’organico, ma solo di una compensazione parziale di ciò che è già stato perso o che si perderà a breve. Il richiamo a Edoardo Vianello e al suo “Hully gully in dieci” calza a pennello: tra numeri che si spostano, promesse che si rincorrono e rinforzi che non arrivano, Fermo finisce ancora una volta nel girotondo di una gestione che lascia il territorio senza il personale atteso».
Il Sindacato autonomo di Polizia torna così a denunciare una gestione che, a suo giudizio, «continua a considerare Fermo come un territorio da cui attingere risorse e non come una realtà da sostenere. Pensavamo che sarebbero arrivati da noi, invece li stiamo dando via noi».
Una scelta che, secondo il Sap, «conferma ancora una volta la scarsa considerazione riservata al Fermano». Il sindacato invita inoltre i colleghi a «non piegarsi dietro la comoda scusa dell’emergenza: la nostra amministrazione, di fatto, non ritiene che il territorio sia in emergenza. Se davvero fosse così, ci sarebbero scelte diverse e rinforzi veri, non continue sottrazioni di personale». Per questo il Sap chiede di «far valere le ferie previste dal contratto, di utilizzare tutti gli istituti disponibili e di tutelare il proprio tempo e le proprie famiglie, senza sentirsi in colpa per responsabilità che non appartengono ai lavoratori».
Allo stesso tempo, il Sap chiede alla politica di «assumersi le proprie responsabilità e di dire con chiarezza cosa pensa di questa gestione del personale, che continua a indebolire il presidio di sicurezza proprio nel momento in cui servirebbe il contrario. Pur nella fermezza della denuncia, restiamo speranzosi fino alla fine e attende la pubblicazione ufficiale del piano di potenziamento estivo, convinti che soltanto dagli atti formali si potrà capire se davvero il territorio di Fermo riceverà i rinforzi necessari o se, ancora una volta, dovrà fare i conti con una nuova delusione. Basta giochi di prestigio, servono risposte vere e non annunci che poi si traducono in nuove sottrazioni di operatori. La protesta, già annunciata, resta dunque sul tavolo come segnale di dissenso verso una linea ritenuta penalizzante per Fermo e per i suoi cittadini».
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