Marche

«Giunta pronta in 10 giorni. Priorità lavori pubblici»


Primo giorno da sindaco per Alberto Scarfini che dopo la cavalcata elettorale con cui ha centrato l’elezione al primo turno riaffermando, in città, l’imbattibilità del progetto civico, ha vissuto ieri la prima giornata da primo cittadino.

Chiusa la festa in piazza, come è stata la prima notte da sindaco?

«È stata la notte della consapevolezza della responsabilità che ci aspetta, che è un multiplo della libertà di scelta di candidarsi e di vincere». 

Cosa vi siete detti con moglie e figli?

«Semplicemente ci siamo abbracciati. Ci siamo guardati negli occhi e gli sguardi hanno contato più delle parole».

Perchè la dedica a suo padre?

«Era appassionato della politica e della città di Fermo: questi valori me li ha trasmessi. Mi è dispiaciuto non averlo accanto, sarebbe stata la sua campagna elettorale».

Si aspettava di chiudere la partita al primo turno?

«Non me lo aspettavo, perché avevo tre avversari agguerriti: c’erano i simboli di partito e un civico come Nino Di Ruscio. Secondo me però sono stato premiato perché questa era l’occasione per dare continuità a una proposta importante».

Finita la festa si apre la questione giunta. Che idee ha? Che tempi si è dato?

«Non sono passate neanche 24 ore dall’elezione, è presto. Ho sempre parlato di coniugare il risultato elettorale con le competenze, per dare alla città una giunta importante che si possa mettere subito al lavoro. Per quanto riguarda i tempi, direi una decina di giorni».

C’è poi il tema del rapporto con il centrodestra locale, visto che l’ex sindaco Calcinaro occupa una posizione di prima fila nella giunta regionale. Potrà esserci in corso d’opera una qualche sorta di collaborazione?

«Guardi, noi dobbiamo confrontarci con tutti. Pensi che tra il 2015 e il 2020 abbiamo intercettato molti fondi con la giunta regionale di Luca Ceriscioli, di centrosinistra. Tante ne abbiamo avuti adesso con l’attuale presidente, Acquaroli. Bisogna parlare con tutti per il bene di Fermo».

Intanto la lista “Insieme per Fermo” ha eletto quattro consiglieri. Pensando alla giunta che sarà e alla presidenza del consiglio, che peso avranno?

«Non lo so ancora, è presto, datemi il tempo per fare la sintesi».

Certo. Non dica però che non teme che Forza Italia possa creare un proprio gruppo in consiglio comunale?

«Forza Italia non ha fatto parte della coalizione quindi non è un problema che adesso mi pongo».

Tempo di mettersi al lavoro. Quali sono le prime sfide che affronterà?

«Bisognerà velocizzare le tematiche di lavori pubblici relative a PNRR e ITI, che presentano un’agenda che scade a dicembre 2026. Bisogna portare a casa lavori pubblici importanti, come per esempio quello dall’entrata di Casa Bianca al ponte tra Campiglione e Molini e al Palazzo dei Priori, oppure Fontevecchia. Noi siamo pronti».




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