Giunta Cannizzaro, ore decisive: Tajani a Reggio per il debutto
Ore decisive per la presentazione della Giunta Cannizzaro, il primo Consiglio comunale di Reggio vedrà la presenza di Antonio Tajani
Sono ore febbrili e decisive a Palazzo San Giorgio. Oggi (4 luglio 2026) o domani, il sindaco Francesco Cannizzaro annuncerà, attraverso una conferenza stampa, la sua giunta che sarà presentata alla città nel corso del consiglio comunale previsto lunedì alle ore 18 e 30 all’Arena dello Stretto “Ciccio Franco”. Il primo consiglio comunale dell’era Cannizzaro sarà tenuto a battesimo da un ospite speciale, il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.
In queste ore quindi un Cannizzaro, abbottonatissimo, sta stringendo il cerchio attorno ai nomi che completeranno la squadra di governo e chiuderanno il puzzle del nuovo esecutivo dopo le elezioni dell’ormai lontano 24 e 25 maggio scorso.
Dopo aver inaugurato la nuova stagione amministrativa con la nomina della vicesindaca Mariagrazia Arenamagistrato ed ex presidente del Tribunale, scelta destinata a imprimere il marchio della legalità all’esecutivo, il primo cittadino è ora impegnato nel delicato risiko delle deleghe e degli equilibri politici. Operazione che in passato era stata sperimentata dall’allora sindaco Pdl, Giuseppe Scopelliti con l’indicazione in ruoli assessorili del magistrato Adornato e del generale in pensione Graziano Melandri. La vicesindaca Arena, però, accettando il ruolo, avrebbe richiesto proprio seri paletti di concretezza chiedendo una compagine autorevole e senza l’ombra di presenze imbarazzanti.
MASSIMO RISERBO
Un’operazione dunque quella della composizione della giunta che sta assorbendo completamente Cannizzaro sia pur procedendo nel massimo riserbo: nessuna fuga di notizie, nessun rumor. Nessuna indiscrezione filtra dal tavolo delle scelte perchè il confronto, sia chiaro, non è collegiale. Le trattative si consumano lungo un unico binario, attraverso interlocuzioni dirette e riservatissime tra il sindaco ed i singoli referenti regionali e nazionali delle forze della coalizione, chiamati a sciogliere gli ultimi nodi prima dell’annuncio ufficiale della squadra. Nomi, deleghe ed equilibri (e pesi) politici sono in divenire e non trapelano conferme.
L’unica certezza
Un’unica certezza appare all’orizzonte in casa dei Fratelli d’Italia: ed è l’indicazione chiara di Demetrio Marinogià assessore e consigliere di esperienza, terzo degli eletti con 1.573 voti.
Tra gli azzurri di Cannizzaro è prevista una sola casella di giunta. La bilancia azzurra oscilla tra l’ex capogruppo comunale azzurro Federico Milia e Antonino Maiolino che ha però qualche parentela scomoda. Chi tra i due consiglieri non siederà in giunta potrebbe essere indicato al ruolo di presidente del consiglio comunale. Fuori giunta dovrebbe restare anche il leader di Alternativa popolare Massimo Ripepicui andrebbe una presidenza di commissione. “Reggio Futura” di Peppe Scopelliti darà invece il proprio contributo in termini di quote rose.
La scelta tra le due elette vede in pole Filomena Iatì dal momento che Maria Luisa Curatola è già lanciatissima in campagna elettorale per le elezioni metropolitane (e non potrebbe ricoprire il doppio ruolo di consigliere metropolitano ed assessore comunale). Da non sottovalutare neppure il ruolo di sorella dell’ex assessore comunale l’ingegnere Walter Curatola, attuale presidente del consiglio di Amministrazione di Soseteg Spa, che la esporrebbe di continuo ad uno spinoso conflitto di interessi. L’ingresso in giunta della Iatì spalancherebbe le porte di Palazzo San Giorgio al ritorno di Daniele Romeo, eterno delfino di Scopelliti cui, però, le urne hanno negato l’accesso in consiglio.
Il casus belli
Ma il vero, e probabilmente unico, casus belli della giunta Cannizzaro, riguarda la Lega.
O meglio il più votato della Lega, o più precisamente il più votato della città, mister 1.912 voti, Antonino Caridi, detto Nino. Già consigliere comunale l’idraulico Caridi, balzò in passato agli onori della cronaca per un singolare blitz “pulitivo” al cimitero di Modena con mezzi propri per protestare contro l’allora assessore del Pd Rocco Albanese (oggi forzista, ndr).
Anche Caridi non sarebbe un nome gradito per la giunta Cannizzaro. Giuseppe Mattiani, Consigliere Regionale e Commissario Provinciale della Lega per la Provincia di Reggio Calabria resta fermo sul nome di Caridi spiegando: «L’indicazione del nostro partito è solo Nino Caridi. E’ un nome datoci direttamente dal mandato popolare. Al momento non ci sono altri nomi oltre quello di Nino. Con Cannizzaro l’interlocuzione resta aperta e cordiale».
Tra i nomi degli esterni in quota rosa molto apprezzati e quotati i nomi dell’avvocato Lucia Fiomoglie del noto medico Giovanni Cassone e della docente universitaria della MediterraneaEnza Caracciolo. Sempre esterni ma al maschile esce definitivamente dal tourbillon politico il presidente di Confindustria, Domenico Vecchio, mentre resta in quota quello del commercialista Stefano Poeta .
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