Giro d’Italia, a Chiavari vince Narvaez. Festa di pubblico e colori sulle strade

Chiavari. Jhonatan Narvaez ha vinto l’undicesima tappa del Giro d’Italia Porcari – Chiavari. Il corridore della UAE Team Emirates -XRG ha tagliato per primo il traguardo del 107° arrivo del Giro in Liguria in corso Cristoforo Colombo in una volata a due con Enric Mas (Movistar Team). Come previsto la tappa è stata terreno di fughe e a essere determinanti sono state le salite e le discese tecniche con una caduta che ha determinato alcune posizioni. Per Narvaez si tratta della terza vittoria al Giro quest’anno. Terzo posto per Diego Ulissi, a 8 secondi, che ha vinto un’altra mini volata a tre su Harper e Vlasov. Ottimo risultato per il chiavarese Andrea Raccagni Noviero, arrivato decimo.
Il racconto della tappa Porcari – Chiavari
Come previsto in tanti hanno provato a scattare e all’ingresso in Liguria si è staccato un gruppo formato da Chris Harper (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Mattia Bais e Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), Edward Planckaert (Alpecin Premier-Tech), Nico Denz e Aleksandr Vlasov (RedBull – Bora – hansgrohe), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Alberto Bettiol e Diego Ulissi (XDS Astana Team), Enric Mas (Movistar Team) e Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché) e Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates -XRG), Christian Scaroni (XDS Astana Team), Filippo Zana (Soidal Quick-Step), Warren Barguil (Team Picnic PostNL), Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Alessandro Tonelli (Team Polti VisitMalta) e Brieuc Rolland (Groupama FDJ – United) sono i diciassette uomini che sono riusciti ad evadere dal gruppo, dopo più di 100 km di scatti e controscatti.
Il gruppo maglia rosa è rimasto distanziato di 2 minuti all’inizio dell’ascesa sul colle di Guaitarola, un distacco cresciuto nel corso dell’ascesa a quasi quattro minuti.
Nel gruppetto in fuga durante la salita è cominiciato a salire il ritmo. Ulissi, Harper, Mas, Narvaez, Barguil, Crescioli e Bais hanno guadagnato una ventina di secondi.
Tra strappi e recuperi, sul Gpm Bais è passato in testa al Gpm, prendendosi i 18 punti per la classifica scalatori. Dietro il corridore della Polti sono passati Scaroni (8 punti), Mas (6 punti), Crescioli (4 punti), Van Eetvelt (2 punti) e Zana (1 punto).
A separare la decina i corridori rimasti durante la discesa del Bracco verso Sestri Levante ci ha pensato una caduta: Zana, Van Eetvelt e Scaroni a terra a vantaggio di Vlasov, Narvaez e Stuyven. Sulla Colla dei Scioli e la sua parte di maggiore pendenza, che arriva sino al 15%, hanno scollinato in quattro: Narvaez, Mas, Vlasov, Harper e Ulissi con Crescioli che ha recuperato ed è rientrato proprio a inizio della discesa, molto tecnica, tanto che nel gruppo Jonas Vingegaard, nel gruppo, ha preso la testa. Nel mezzo, tra i due gruppi, Scaroni e Barguil.
Per la prima volta il Giro ha attraversato Cogorno e il massiccio San Giacomo-Capenardo con le cave di ardesia.
La salita, non lunga, per arrivare al traguardo volante, ha punte ben oltre il 10%. Sulla salita lo scatto di Mas (primo al traguardo volante) e Narvaez ha fatto male. Il gruppetto si è così diviso con Ulissi, Harper e Vlasov più indietro.
Arriveranno così sino alla fine.
Tante le scritte sulle strade per il corridore di casa Andrea Raccagni Noviero, che nel finale è scattato per lasciare il gruppo maglia rosa onorando la tappa nella sua città, arrivando decimo. Ogni località e frazione è stata addobbata a festa, l’ambiente circostante, tra verde e mare, ha fatto il resto per restituire una cartolina promozionale per la Liguria di Levante. A Breccanecca uno striscione significativo: “Mettiamo i pedali alla pace”.




