Giochi della Gioventù, Valditara: “Opportunità importante per regalare a tutti i giovani la possibilità di fare veramente sport”

Una marea di divise ginniche, zaini e palloni colorati ha invaso ieri piazza del Popolo. Seimila studenti, accompagnati dai loro insegnanti, hanno dato il via alla nuova edizione dei Giochi della Gioventù, la manifestazione sportiva scolastica che il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha voluto rilanciare.
“È un’emozione, tanti ragazzi meravigliosi”, ha detto dalla tribuna, gettando uno sguardo sulla folla ordinata di adolescenti.
Il numero complessivo degli studenti coinvolti nell’intera iniziativa, ha ricordato il titolare del dicastero di viale Trastevere, raggiunge quota 105 mila. Una cifra che restituisce l’ampiezza del progetto, tornato al centro delle politiche scolastiche dopo anni di oblio. L’appuntamento romano, spiegano dalla struttura di comunicazione del Ministero, rappresenta solo la tappa conclusiva di un percorso iniziato mesi fa nelle singole scuole.
Secondo Valditara, l’obiettivo della giornata non si esaurisce nella competizione sportiva. «Lanciamo un messaggio straordinario – ha sottolineato – di rispetto verso l’altro, verso l’avversario. Con il gioco di squadra si imparano la solidarietà e l’impegno”. Parole che provano a legare l’educazione fisica a un insegnamento civico più ampio, in un’epoca in cui il confronto diretto e leale appare spesso eclissato dalle dinamiche dei social network.
L’iniziativa, che affonda le radici nella tradizione dei Giochi della Gioventù nati nel 1968, era stata progressivamente ridimensionata negli anni Duemila. L’attuale esecutivo ha scelto di riproporla in chiave rinnovata, puntando a coinvolgere tutte le regioni. “Abbiamo avviato un percorso – ha concluso il ministro – per regalare a tutti i giovani la possibilità di fare veramente sport e di divertirsi all’interno delle nostre scuole”.
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