Genoa, De Rossi: “Per salvarsi bisogna saper soffrire, i ragazzi ci sono riusciti”

Genova. Una ripresa di sofferenza per il Genoa e Daniele De Rossi non lo nasconde nella conferenza stampa post-gara dopo la vittoria contro il Venezia: “Per salvarsi bisogna saper soffrire, i ragazzi ci sono riusciti, abbiamo concesso occasioni, una di testa alla fine con l’uomo solo in area e sarebbe stata una pugnalata. Nel secondo tempo non siamo riusciti a spingerli via, il Venezia ha gamba, lo hanno dimostrato nella ripresa”.
Secondo De Rossi nei primi dieci minuti della ripresa la squadra “ha perso palle semplici e comode per ripartire, è venuta fuori un po’ di paura e stress. Loro ci pressavano, abbiamo messo i due attaccanti apposta. Oggi in campo c’era gente che non ci doveva stare, Colombo ha recuperato ma aveva la caviglia un po’ così e ha dato tutto per esserci, dispiace quando viene beccato dal pubblico. Lui merita solo applausi, poteva guardarsela in hospitality questa gara”.
De Rossi, nel finale, ha avuto un piccolo screzio con uno spettatore: “Dietro la panchina c’è una persona sola che dice quello non va bene l’altro non va bene. Ci sono 30 mila spettatori che tifano e danno una parola di conforto. Non è che gli altri pensano che il Genoa stia giocando bene. Io ho sbagliato, chiedo scusa, non devo rispondere, ma so quello che ha fatto Colombo per stare in campo. Sui social siamo i numeri uno a farci passare tutti per scemi”.
Il tandem con Osmajic di inizio campionato aveva funzionato in chiave assist: “Oggi eravamo in difficoltà, per me devono giocare più vicini, ma oggi è difficile giocare con gli attaccanti, non si fischia più un fallo, è cambiato un po’ il modo di giocare, poi loro sono molto fisici. Possono giocare insieme in vari moduli, oggi era più giusto partire a 4 e cercare di metterli lì con gli esterni più offensivi”.
Altro giocatore che è stato protagonista della partita è stato Bijlow. De Rossi rivela: “Anche lui ha avuto un fastidio in settimana, eravamo sicuri che non giocasse, tra farmaci e medicinali, ma Justin ha fatto la sua partita, dobbiamo aiutarlo di più, ma lui è stato pronto e attivo, ha fatto uscite che ci hanno alleggerito”.
In ogni caso De Rossi chiarisce: “Non possiamo pensare di fare sempre partite e portarle in carrozza a casa. Dovevamo essere più verticali, perché se andiamo dietro la lentezza della squadra che ci attende addormentiamo la partita e noi non riusciamo a fare tanto coi piedi da fermi come invece fanno altre squadre”.
Di sicuro non fare il secondo gol nel primo tempo “ha pesato tanto, ma si può e si deve far meglio nel secondo tempo. Anche con la Fiorentina quando avevamo mezza squadra fuori”.
La rete di Ellertsson arriva proprio da uno dei giocatori che De Rossi ha sempre elogiato: “Lui lo difendo qui, ma a Pegli lo massacro, è il mio pungiball, a parte il gol oggi che è un’eccezione, lui sa mettere palle migliori di quando crossa. Sa fare 3 o 4 ruoli, si adatta, sono contento per lui, è un ragazzo fenomenale si allena e va a duemila. Penso possa giocare alto anche se lì a destra non abbiamo alternative. Mi piace giocare con gli esterni così, forse oggi non era la migliore partita per giocare così perché occupavano l’ampiezza con quinti”.
Ai suoi giocatori dice “bravi, dovremmo essere tutti quanti contenti”. Su Frendrup, partito dalla panchina, De Rossi sottolinea: “Lui è un fenomeno umanamente, pensavo di andargli a parlare per spiegare, ma con lui basta lo sguardo, Wiafe meritava di giocare dopo quello che ha fatto contro la Roma e la Fiorentina, con Frendrup non c’è bisogno di scuse finte, è un ottimo giocatore che ha fatto bene quando è entrato come Puczka, come Colombo, come Marcandalli, tutti quelli che sono entrati. Sono io che devo farli giocare meglio. Se non riparti mai diventa difficile. La Juventus ti fa tre gol se giochi così”.
E con i bianconeri Wiafe dovrebbe mancare: per lui un risentimento. “Lui ha giocato poco, era importante l’aspetto difensivo, mantenere l’assetto, speravo fossero crampi, ma credo che mercoledì non ci sarà”.
Source link




