Leonardo Maria Del Vecchio studia un’Opa totalitaria sul Fatto quotidiano
Leonardo Maria Del Vecchio vuole diventare socio de Il Fatto quotidiano, il giornale fondato da Marco Travaglio e altri giornalisti. Ieri sera si è infatti saputo che il cda di Lmdv media, il braccio nell’editoria riconducibile al family office Lmdv capital di Del Vecchio, ha autorizzato una due diligence confermatoria su determinate informazioni relative alla Società editoriale il fatto (Seif), al fine di promuovere un’Opa volontaria totalitaria finalizzata al delisting. Subordinatamente all’esito positivo della due diligence, l’offerta, precisa la nota, sarebbe promossa al prezzo di 0,286 euro per azione per un controvalore complessivo di 7.152.860 euro per il 100% delle azioni. Le azioni diffuse sul mercato sono pari al 40% del totale mentre il resto è detenuto da giornalisti e manager: Antonio Padellaro (16,25%), Cinzia Monteverdi (16,25%), Francesco Aliberti (5%) mentre Travaglio, Peter Gomez e Marco Lillo possiedono meno del 5%. L’ultimo prezzo fatto segnare sul mercato dalla Seif è stato 0,22 euro.


Lmdv media ha recentemente acquistato il 30% de Il Giornale controllato dalla famiglia Angelucci e la maggioranza dei quotidiani dell’ex gruppo Riffeser, QN, Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino.
La mossa della Lmdv media arriva a distanza di soli due giorni da un botta e risposta tra l’erede Del Vecchio e il giornale di Travaglio che ha pubblicato frammenti di intercettazioni di uno stralcio della maxi inchiesta Equalize. E il giorno seguente sempre Il Fatto ha riferito di un’inchiesta del New York Times nella quale si scrive che Leonardo Maria avrebbe ingaggiato professionisti per screditare l’ex fidanzata e modella Jessica Serfaty. A quest’ultima rivelazione Del Vecchio ha risposto via social prima ancora che il giornale con l’articolo uscisse in edicola.
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