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Generali Stadium, per il nuovo stadio di Milan e Inter uno sponsor da 650 milioni

Il nuovo stadio di Milano avrà il marchio di Generali. La compagnia assicurativa triestina ha raggiunto un accordo con la joint venture costituita da Milan e Inter per acquisire i naming rights del nuovo impianto per un valore complessivo di 650 milioni di euro su 25 anni, ovvero un valore medio annuo di circa 26 milioni. L’intesa rappresenta uno dei principali tasselli della strategia di valorizzazione del nuovo impianto condiviso dai due club, considerato un asset fondamentale per incrementare i ricavi e ridurre il divario che separa il calcio italiano dalle principali realtà internazionali.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Una sinergia che funziona

Sul fronte rossonero il percorso è stato sostenuto da RedBird Capital Partners, proprietario del club dall’agosto 2022. Sul fronte nerazzurro, il progetto è stato portato avanti soprattutto dopo l’ingresso di Oaktree Capital Management alla guida dell’Inter nel maggio 2024. L’accordo rappresenta, del resto, il coronamento di un progetto fortemente voluto da Gerry Cardinale, fondatore e managing partner di RedBird Capital Partners, che fin dall’acquisizione del Milan aveva individuato nella realizzazione di un nuovo stadio una priorità strategica per il futuro del club. Dopo aver inizialmente perseguito un progetto autonomo, nel 2024 Cardinale ha coinvolto la nuova proprietà nordamericana dell’Inter, ponendo le basi per una collaborazione destinata a trasformare il futuro del calcio italiano, mettendo a frutto la sua esperienza pluridecennale nello sviluppo e nella valorizzazione commerciale delle infrastrutture sportive. Prima della nascita di RedBird, Cardinale ha trascorso circa vent’anni in Goldman Sachs e ha partecipato alla creazione di YES Network insieme ai New York Yankees. Cardinale ha poi preso parte al progetto del nuovo Yankee Stadium e ha promosso la nascita di Legends, società specializzata nella commercializzazione e gestione di impianti sportivi e di intrattenimento, costituita insieme ai New York Yankees e ai Dallas Cowboys.

Analogamente sul fronte istituzionale, Paolo Scaroni, presidente del Milan e di Enel, ha curato fin dal lontano 2019 l’avanzamento del progetto stadio, tessendo la relazione con Generali, così come il management dell’Inter guidato dal presidente Giuseppe Marotta ha dato un forte impulso al percorso di costituzione della partnership con i rossoneri, alla definizione della struttura comune incaricata dello sviluppo del nuovo impianto e ha contribuito alla conclusione dello storico accordo sui naming rights.

«Quando siamo diventati proprietari dell’Inter, ci siamo prefissati l’obiettivo di tracciare un percorso chiaro per la crescita sostenibile e il successo del club – ha dichiarato un portavoce di Oaktree, parte della piattaforma di credito di Brookfield, in occasione della presentazione del progetto del nuovo stadio di San Siro di Inter e Milan al Castello Sforzesco di Milano il 29 ottobre -. Compiamo un passo importante in questo percorso ed è un momento emozionante per entrambe le squadre, i loro tifosi e la città di Milano. La visione di Foster + Partners e Manica per il Generali Stadium e il progetto di riqualificazione urbana preserveranno l’atmosfera e l’anima di San Siro, creando al contempo una nuova sede iconica per il calcio».

Il valore economico

L’operazione colloca il progetto milanese nella fascia più alta del mercato internazionale di questo tipo di sponsorizzazioni. Per avere un termine di paragone, il contratto della Crypto.com Arena di Los Angeles vale circa 31 milioni di dollari annui, quello del SoFi Stadium 28 milioni di dollari, mentre il recente accordo tra Spotify e il Camp Nou si attesta intorno ai 20 milioni di euro all’anno. L’intesa Allianz-Juventus vale circa 15 milioni (ma include anche altri asset minori oggetto di sponsorizzazione), quella tra Signal Iduna e Borussia Dormund ne vale 10 e quella di Riyadh Air con Atletico Madrid 9,5 milioni all’anno.


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