GAL Patavino Federico Miotto confermato alla presidenza, nel 2025 investiti 4,3 mln sul territorio

L’Assemblea dei Soci del GAL Patavino ha rinnovato il proprio CdA all’insegna della continuità. Durante l’incontro dello scorso 12 luglio i soci del Gruppo di Azione Locale (GAL) Patavino hanno riconfermato alla presidenza Federico Miotto, espressione della Federazione Provinciale Coldiretti di Padova, e alla vicepresidenza Emilio Cappellari, CIA – Agricoltori Italiani Confederazione Padova. Riconfermato consigliere anche Leopoldo Toffano, Confcommercio Imprese per Italia – Ascom Padova.
Due invece i volti nuovi del CdA: Franco Zovi, Confartigianato Imprese Padova, e Davide Salvan, sindaco di Villa Estense. Zovi e Salvan sostituiscono i consiglieri uscenti Tatiana Mazzucato e Francesco Pastò, che il presidente ha ringraziato per la fattiva collaborazione. Il CdA rimarrà in carica per i prossimi 3 anni.
Il bilancio delle attività
L’Assemblea è stata anche l’occasione per fare il punto sulle attività del GAL Patavino nell’ultimo anno e mezzo circa. «Con il 2025 il nostro Programma di Sviluppo Locale si sta realizzando grazie agli investimenti di Comuni, imprese, fondazioni e associazioni – ha spiegato Federico Miotto, presidente riconfermato del GAL Patavino –. Il territorio ha risposto ai bandi promossi dal GAL e finora abbiamo finanziato 72 progetti, assegnando contributi per quasi 4,3 milioni di euro in meno di due anni, in collaborazione con Avepa e Regione del Veneto».
Nel 2025 è entrato nel frattempo nel vivo anche il progetto di Cooperazione Transnazionale che consente di sensibilizzare sul ruolo delle donne nell’economia e nelle comunità locali, e al quale sono stati dedicati due bandi. Proseguono le attività del progetto a gestione diretta che ha valorizzato i servizi culturali e ricreativi del GAL su tutti i Comuni dell’area Leader, con l’obiettivo di sensibilizzare sui servizi offerti dalle biblioteche e dai luoghi pubblici dedicati allo sport.
Attenzione ai giovani e progetti sovraterritoriali
Oltre all’avvio del Progetto di Comunità approvato nel PSL, nel 2025 si è concretizzata l’attenzione del territorio ai giovani, con numerosi progetti dedicati alle nuove generazioni. Tra questi il progetto “Rural Influencer”, che nel 2025 è entrato nel vivo e ha attivato un dialogo tra i soci e i giovani.
La pianificazione strategica del GAL nel 2025 ha promosso progetti dedicati al tessuto imprenditoriale in sinergia con le Associazioni di Categoria, la Camera di Commercio e la Provincia di Padova, capofila dell’IPA, e la candidatura di un progetto Interreg dedicato agli studenti del settore agricolo. Il GAL ha inoltre lavorato fianco a fianco con le altre progettualità sovraterritoriali, partecipando alle reti di cui è partner come i Distretti del Commercio, il MAB Unesco, la Carta Europea per il Turismo Sostenibile e l’OGD Terme e Colli.
Lo sguardo al 2026
«Nel 2026 – ha concluso Miotto – il GAL prevede di assegnare quasi la totalità delle risorse disponibili del PSL e parteciperemo ai tavoli del partenariato regionale per la nuova programmazione 2028-2034, che si annuncia molto diversa dalle altre. L’auspicio è che il Leader prosegua con la stessa forza il suo percorso di partecipazione e innovazione dei territori rurali».
Cos’è il GAL
Il Gruppo di Azione Locale (GAL) Patavino è uno strumento promosso dall’Unione Europea per sviluppare piani e programmi di interventi dedicati al miglioramento socio-economico delle comunità rurali. Fin dal suo primo anno di attività, nel 1994, il GAL Patavino Soc. Cons. a.r.l. ha saputo porre basi concrete alla crescita di un’idea forte, nata per volontà dell’Unione Europea: realizzare progetti a favore del territorio, valorizzando le risorse e promuovendo un nuovo approccio culturale e imprenditoriale. Obiettivo della creazione dei Gruppi di Azione Locale è proprio uscire da una logica di iniziative separate e avviare la costruzione di progetti comuni, coordinando idee e azioni. La Società Consortile ha come scopo l’istituzione di un’organizzazione comune per la gestione e la realizzazione di progetti per lo sviluppo economico del territorio. Da anni il GAL opera come intermediario dell’innovazione, superando i confini del Leader e accedendo a qualsiasi fonte di finanziamento per sviluppare progetti complementari e sinergici al Programma di Sviluppo Locale.
Foto articolo da comunicazioni stampa
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