Ft, Teheran ha usato satellite spia cinese per colpire basi Usa
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L’esercito statunitense afferma di aver completamente bloccato gli scambi commerciali da e verso l’Iran via mare attraverso un blocco navale
Iran, Trump non prevede di estendere il cessate il fuoco
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ad ABC di non aver preso in considerazione un’estensione del cessate il fuoco con l’Iran, perché molto probabilmente non sarà necessario. “Penso c he assisterete a due giorni straordinari”, ha affermato il presidente americano nel contesto dei rinnovati colloqui con l’Iran per un accordo. “Lo penso davvero”.“Potrebbe finire in entrambi i modi, ma credo che un accordo sia preferibile perché poi potranno ricostruire”, ha detto Trump. “Ora hanno davvero un regime diverso. In ogni caso, abbiamo eliminato i radicali. Se ne sono andati, non sono più con noi”, ha proseguito Trump. “Se non fossi presidente, il mondo sarebbe a pezzi”, ha concluso il presidente americano.
Iran: Trump, «guerra molto vicina alla conclusione»
“Quasi finita”, la guerra in Iran, dopo le operazioni americane e israeliane avviate il 28 febbraio, fermate da una fragile tregua. Ne è convinto Donald Trump, che si è espresso così in un’intervista a Fox News di cui sono state diffuse alcune anticipazioni. “Penso sia quasi finita. Sì, intendo dire che credo sia molto vicina alla conclusione”, ha affermato nelle dichiarazioni condivise su X da Maria Bartiromo. Oggi, ha sostenuto il tycoon, all’Iran servirebbero già “venti anni” per la ricostruzione. “E non abbiamo finito – ha detto – Vedremo cosa accadrà”. Il presidente degli Stati Uniti si è detto convinto che l’Iran voglia un accordo dopo il primo round di colloqui tra Usa e Iran dello scorso fine settimana nella capitale pakistana Islamabad e mentre si rincorrono voci su un possibile nuovo incontro imminente.
Iran, Mosca offre aiuto nella crisi energetica causata da guerra
La Russia è pronta a “compensare” il deficit energetico subito da molti Paesi a causa della guerra in Medio Oriente, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov durante la sua visita odierna a Pechino.
“La Russia può senza dubbio compensare il deficit di risorse che si è creato, sia per la Repubblica Popolare Cinese sia per tutti i Paesi disposti a collaborare con noi in modo equo e reciprocamente vantaggioso”, ha affermato Lavrov in una conferenza stampa separata dal suo incontro con il presidente cinese Xi Jinping.
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