Toscana

Fp Cgil ricorda Bruni e Bagni


È una sorta di lettera quella che la Funzione Pubblica della Cgil di Arezzo ha pubblicato sui social nei giorno in cui ricorrono gli 8 anni dalla morte di Piero Bruni e Filippo Bagni nella tragedia dell’Archivio di Stato per la fuga del gas argon.

 

“Alle famiglie e ai colleghi e alle colleghe di Piero Bruni e Filippo Bagni. Nel giorno in cui ricorrono otto anni dalla morte di Piero Bruni e Filippo Bagni, vogliamo far sentire la nostra vicinanza alle loro famiglie e ai colleghi e alle colleghe dell’Archivio di Stato di Arezzo. Il 20 settembre 2018 due lavoratori hanno perso la vita nel loro luogo di lavoro, a causa del malfunzionamento di un impianto pensato per proteggere l’archivio e chi vi lavorava. Non è stata una fatalità: è stato un evento che si poteva e si doveva evitare. Da allora sono passati otto anni e in Italia si continua a morire di lavoro, in media tre persone ogni giorno. È un dato che dice quanto ancora resti da fare. Riteniamo che la sicurezza non possa ridursi all’inasprimento delle sanzioni o alla ricerca di un colpevole, che arrivano sempre dopo il danno. Si costruisce prima, con una valutazione reale dei rischi, con la manutenzione e la verifica periodica di impianti e strutture, con la formazione e con l’ascolto di lavoratori e rappresentanti per la sicurezza. Questo vale ancora di più quando il datore di lavoro è pubblico, perché lo Stato deve essere il primo a garantire ai propri dipendenti luoghi di lavoro sicuri. Ricordare Piero e Filippo, per noi, significa continuare a chiedere che questo accada e vigilare perché accada. Alle famiglie e ai colleghi non offriamo parole di circostanza, ma l’impegno a non smettere di farlo.”


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