Fondazione OSF all’ONU: da Pordenone a New York per raccontare l’inclusione
PORDENONE – Si è conclusa la partecipazione della Fondazione Opera Sacra Famiglia agli appuntamenti organizzati a New York in occasione della 19ª Conferenza degli Stati Parte della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, la COSP19, svolta dal 9 all’11 giugno 2026 al Palazzo di Vetro.
La Fondazione OSF è stata tra le otto realtà italiane invitate dal Ministro per le Disabilità, On. Alessandra Locatelli, nell’ambito della delegazione impegnata a presentare esperienze e buone pratiche sviluppate in Italia.
A rappresentare la Fondazione sono stati Simone e Marco, partecipanti ai progetti FOSF, accompagnati dagli educatori Monica Baldo e Andrea Filippi. La loro presenza ha consentito di portare in sede internazionale una testimonianza diretta del lavoro realizzato a Pordenone nell’ambito dei servizi alla persona.
La permanenza a New York si è svolta in costante raccordo con il Ministro Locatelli, e ha visto anche l’incontro con l’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite. In quell’occasione Monica ha presentato l’esperienza della Fondazione OSF, a partire dal laboratorio di panificazione: «Il laboratorio è nato circa dieci anni fa, coinvolgendo le persone con disabilità che frequentavano i nostri servizi. L’idea era trasformare il nostro ruolo: da semplici fruitori di servizi a persone capaci di offrire a loro volta un servizio alla comunità.
Abbiamo iniziato preparando il pane e donandolo a persone in condizione di povertà. Da lì abbiamo compreso quanto la panificazione fosse un’attività efficace per far emergere i talenti. Oggi continuiamo a proporla con l’intento di essere una risorsa per la comunità locale, ampliando nel tempo le attività e le opportunità. Quindi oggi siamo qui per raccontare questa nostra piccola esperienza”.
Oltre a quello di panificazione, la Fondazione ha attivi i laboratori di falegnameria, orto-floricoltura, cucina, sartoria e cura degli animali.
Tra gli appuntamenti in programma anche l’incontro con i campioni “Legends” della Nazionale italiana di calcio, tra i quali Pirlo, Nesta, Vieri e Roberto Baggio. Inevitabile che alla domanda cosa l’avesse emozionato di più in questo viaggio a New York, Simone abbia risposto “Baggio!”, ma poi aggiunge “Anche vedere il Memoriale dell’11 settembre”. Marco invece ci racconta com’è stare dentro al Palazzo di Vetro:”Si mangiava tanto!”.
“È stata un’esperienza straordinaria – ci spiega Monica – e un grande onore poter rappresentare la nostra realtà e l’Italia del terzo settore in un contesto internazionale così importante, per parlare di diritti e inclusione delle persone con disabilità. Ciò che ci porteremo nel cuore, oltre a questa bellissima esperienza, è l’umanità del Ministro: gentile, accogliente e attenta ai nostri ragazzi. Vederla chiamare ciascuno per nome è stato un gesto semplice ma prezioso, che ha fatto sentire tutti accolti e importanti. Marco l’ha invitata a casa per un caffè!”.




