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Mondiali, il tour di Infantino in jet privato: vuole vedere due partite al giorno

Assistere a due partite al giorno allo stadio, nonostante le enormi distanze che separano le città sedi del Mondiale. Sarebbe questo l’obiettivo del presidente della Fifa, Gianni Infantino. Secondo un’indiscrezione pubblicata dal quotidiano britannico The Guardian, per spostarsi tra gli Stati Uniti, sconfinando in Canada e Messico, Infantino avrebbe a disposizione un jet privato fornito dallo sponsor Qatar Airways. Un tour de force. Ma non riuscirà comunque a vedere tutte le gare del torneo, come invece fece in Qatar, quando riusci ad assistere di persona a tutte le 64 partite. In quel caso era più facile: la distanza massima fra gli stadi era di 74 chilometri.

La sfida logistica dei trasferimenti

Secondo il quotidiano inglese, l’obiettivo del numero uno della federazion e mondiale sarebbe quello di essere presente a due incontri al giorno ogni volta che il calendario lo consentirà, attraversando due confini nazionali e quattro fusi orari. D’altra parte, fin dall’inizio del torneo Infantino non si è mai fermato: ha assistito alla gara inaugurale tra Messico e Sudafrica a Città del Messico, per poi trasferirsi a Guadalajara per seguire Corea del Sud-Repubblica Ceca. Nei giorni successivi lo si è visto in tribuna a Los Angeles, San Francisco e Vancouver.

L’impatto ambientale del torneo

I voli sono proprio uno dei temi più critici di questo Mondiale diffuso. Alcune agenzie di viaggio statunitensi hanno messo in vendita pacchetti per tifosi facoltosi che prevedevano fino a otto trasferimenti interni in aereo. Secondo le stime della società francese Greenly, i voli rappresenterebbero l’87 per cento delle emissioni generate dalla competizione. Il think tank britannico New Weather Institute stima invece una produzione complessiva di circa 9 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente. Un dato che alimenta il dibattito sull’impatto ambientale del torneo.


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